Srl a un euro, l’avvio costa 8mila euro

Il calcolo dei costi effettivi per aprire un srl a un euro fra INPS, Camere di Commercio e imposte varie: spese di cui tenere conto oltre alla difficoltà di ottenere credito bancario e all'intoppo informatico sull'iscrizione camerale.

Srl a un euro: il calcolo dei costi di avvio

Le srl a un euro (società a responsabilità limitata a semplificate e a capitale ridotto) hanno debuttato da un mese e già non mancano i problemi: gli esperti iniziano a fare un po’ di conti.

Oltre alla difficoltà di ottenere credito bancario non potendo contare su un grosso capitale sociale a garanzia, le nuove società costano care: fino a 8mila euro per la fase di start up. E non manca il classico problema informatico: nel sistema camerale – non si riescono ad inserire Srl con capitale sociale inferiore a 10mila euro.

Per aprire una srl semplificata per under 35 (leggi i dettagli) oppure una srl a capitale ridotto (leggi i dettagli) basterebbe invece anche soltanto un euro di capitale sociale.

I costi delle nuove Srl

Le Srl semplificate (scarica lo statuto standard) sono esenti da spese notarili, imposte di bollo e diritti di segreteria. Ma, spiega Marina Calderone, presidente del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, «dall’analisi dei costi complessivi per la fase di start up di una SRL, fatta dalla nostra Fondazione Studi, emerge un costo complessivo non inferiore a 8mila euro scaturente dagli oneri di iscrizione presso i vari Istituti e dalle relative tasse governative».
Vediamo con un esempio puramente ipotetico come i consulenti del lavoro calcolano che si possa arrivare a questi 8mila euro:

  • Denuncia inizio attività CCIAA (Camera di Commercio): 30 euro.
  • Inail 2 soci: 996 euro.
  • Inps 2 soci: 6376 euro.
  • Tassa concessione governativa: 168 euro.
  • Vidimazione libri sociali: 100 euro.
  • Diritti annuali Camera di Commercio: 200 euro.
  • Bolli annui libro giornale e inventari: 29,24 euro.
  • Costo deposito bilancio: 127,7 euro.
  • Il totale è pari a 7996,94 euro.

Consulta la Guida Come aprire una Srl: le tre nuove società a responsabilità limitata

I dubbi sul capitale minimo

Il problema non sono i costi, ma la patrimonializzazione e la responsabilità verso terzi. Queste nuove srl faranno fatica a ricevere credito dalle banche, fiducia dal mercato e dai fornitori. Calderone avanza una serie di dubbi specifici:

  • Chi avrà interesse a contrattare con una srl i quali soci risponderanno delle obbligazioni assunte fino al limite di 1 euro?
  • Quale Istituto di credito, senza garanzie reali (visto che le personali alle banche già servono poco in caso di srl ordinarie), aprirà anche una minima linea di affidamenti?
  • Si può fare impresa se gli imprenditori non hanno nemmeno un minimo di capitale da versare e 1500 euro da corrispondere al notaio?
  • Sono queste le barriere di ingresso al mondo imprenditoriale, o piuttosto le barriere arrivano dal sistema creditizio e di tassazione?

Si può ricordare, davanti a questi interrogativi, che il Decreto sviluppo (Dl 22 giugno 2012, n. 83, convertito con la legge 7 agosto 2012, n. 134) – che istituisce le Srl a capitale ridotto -  al comma 4 bis dell’articolo 44 prevede un impegno del ministero dell’Economia a stringere un accordo con l’ABI (le banche) per fornire credito a condizioni agevolate «ai giovani di età inferiore a 35 anni che intraprendono attività imprenditoriale attraverso la costituzione di una società a responsabilità limitata a capitale ridotto».

Dunque, è possibile che, almeno nel caso di srl con soci giovani, in vista ci siano facilitazioni sul fronte dell’accesso al credito.

I problemi informatici

Le Camere di Commercio quando hanno iniziato a ricevere le domande di iscrizione delle Srl a un euro, si sono rese conto che il sistema informatico rifiutava l’inserimento del dato sul capitale sociale (essendo predisposto per una cifra di almeno 10mila euro, il requisito minimo per la srl normale).

In attesa di un’automazione della nuova procedura, la soluzione trovata prevede che l’operatore inserisca i dati richiedendo lo sblocco della pratica caso per caso.