Calcolare e pianificare le rate con Excel

di Gianni Nigro

scritto il

Una piccola azienda che chiede un prestito bancario può ricorrere alle funzioni Excel per calcolare le opzioni rateali più convenienti: in tal modo, si potranno programmare con maggiore serenità gli investimenti futuri.

Microsoft Office permette di calcolare il valore di una rata periodica, anche se non si è esperti di matematica: basta conoscere l’ammontare di un prestito iniziale e il tasso di interesse applicato. Non solo: con le tabelle What If di Excel è possibile anche calcolare la rata comparando le diverse opzioni di pagamento. Supponiamo ad esempio che un’azienda di piccole dimensioni, dovendo affrontare un investimento, decida di ricorrere a un prestito bancario da risarcire con rateazioni da spalmare nell’arco di un certo numero di anni.

=> Scarica l’esempio

Per capire come pianificare e programmare il pagamento delle rate, ipotizziamo un prestito di un milione di euro da restituire in massimo 10 anni, con un tasso di interesse ipotetico del 5%.Anche se il tasso d’interesse che l’azienda è tenuta a pagare è fisso, la quota in denaro che l’azienda dovrà versare in pratica, anno dopo anno tenderà a diminuire proporzionalmente con il diminuire della cifra da restituire. Per affrontare questo complesso calcolo, utilizziamo la funzione RATA di Excel.

Apriamo la finestra di inserimento dati e, dalla Barra Multifunzione, entriamo nella scheda Formule. Dal Gruppo Libreria di funzioni, clicchiamo sul pulsante Inserisci funzione: apparirà la finestra di dialogo Inserisci Funzione.

=> Come calcolare la rata di un prestito

Pv: è l’ammontare del prestito che si intende richiedere. Val_futuro: è un saldo in contanti che eventualmente si effettuerà dopo l’ultimo pagamento. Se non si inserisce nessun dato in questa casella, si intende che non vi sarà nessun saldo finale, e la casella vuota equivale al valore zero. Tipo: il pagamento di una rata periodica, ad esempio mensile, può essere effettuata a inizio o fine mese. Per indicare la preferenza sul momento, si inserirà il numero 1 per pagamenti a inizio mese e il numero 0 (oppure si lascerà il campo vuoto), per pagamenti a fine mese.

Se la funzione che cerchiamo è stata usata di recente, può essere visibile nell’elenco di riepilogo “Selezionare una funzione”. Se invece conosciamo il nome della funzione o ciò che deve in effetti riuscire a calcolare, possiamo tentare di inserire una breve descrizione della funzione nell’area di testo “Cercare una funzione”. Infine, si può selezionare la presunta categoria alla quale dovrebbe appartenere la funzione cercata dall’elenco “Oppure selezionare una categoria”. Scegliamo Finanziarie dall’elenco a tendina.

=> Ammortamento di un prestito a rate costanti

Ora è necessario scendere lungo le voci (elencate in ordine alfabetico) dell’elenco di riepilogo che compare in Selezionare una funzione, dove finalmente incontriamo la nostra funzione RATA. Selezioniamola con un doppio click: apparirà la finestra di dialogo Argomenti funzione.

Nella sezione RATA sono presenti cinque caselle d’inserimento, non sempre da utilizzare tutte obbligatoriamente. Ad ogni modo, è necessario interpretare bene ciò che vi si deve immettere.

Tasso_int: è il tasso d’interesse costante e annuale, in base al quale l’azienda si impegna a pagare una quota supplementare, calcolata di volta in volta sull’ammontare residuo del prestito. Se la rata viene pagata una sola volta all’anno, in questa casella va inserita la cifra corrispondente al tasso. Se invece in un anno vi sono più rate, la cifra del tasso d’interesse va divisa per il numero delle rata. Ad esempio, se le rate sono mensili, il tasso d’interesse deve essere diviso per 12.

Periodi: è il numero totale dei pagamenti e lo si calcola moltiplicando il numero degli anni di pagamento per il numero di rate all’anno.

Chiudiamo dunque le finestre delle funzioni e andiamo a creare un foglio di lavoro completo di ogni dato utile alla nostra operazione. In base all’esempio proposto, dovrebbe presentarsi in questo modo:

Per un efficace utilizzo delle funzioni predefinite di Excel, è bene creare un foglio di lavoro con i dati disposti in ordine logico e preciso. Inoltre, quanto più dati scriveremo, evitando operazioni di sintesi, tanto più l’insieme del nostro lavoro risulterà efficace e anche flessibile.

La colonna B del foglio andrà a contenere i dati sui quali Excel eseguirà le elaborazioni. Anzitutto, in base alla nostra ipotesi iniziale, inseriremo i seguenti dati:

Da notare che in B4 è possibile scrivere direttamente la cifra corrispondente al numero totale delle rate (120), oppure lasciarlo calcolare a Excel, inserendo nella cella la formula: =B2*B3

Questo secondo modo di procedere è preferibile, perché rende il programma più flessibile, dato che è possibile modificare dinamicamente una delle due variabili e ottenere da Excel il ricalcolo automatico dei risultati.

A questo punto in B7 si utilizzerà la funzione predefinita, di cui ricordiamo il percorso: Barra multifunzione > scheda Formule > gruppo Libreria di funzioni > pulsante Inserisci funzione > finestra Inserisci funzione > categoria Finanziarie > RATA.

Ora inseriamo gli argomenti nelle caselle della finestra Argomenti funzione.
Casella Tasso_int: clic nella casella e clic in B1. Dalla tastiera digitiamo “/” (barra obliqua o slash) – che rappresenta la divisione – e quindi clicchiamo in B2; Casella Periodi: clic nella casella e clic in B4; Casella Pv: clic nella casella e clic in B5.

NB: dato che il valore di un milione è un ammontare in debito, Excel richiede che lo si indichi apponendo un segno meno davanti a B5. In questo modo Excel restituirà come positivo il valore della rata, che altrimenti verrebbe visualizzato come negativo.

Un clic su OK concluderà l’operazione e sul foglio di lavoro resteranno i dati, in tutta la loro chiarezza.

Supponiamo ora di voler mettere a confronto i valori delle rate da pagare spalmando in più anni i pagamenti per diminuire l’onere della rata, e di voler visualizzare il tutto in un’unica tabella.

Excel rende possibile questa operazione con la cosiddetta “Tabella sensibile a una variabile di input” (strumento di proiezione nel futuro tra quelli indicati come What if, cioè “Cosa accadrebbe se…”).

Il foglio di lavoro deve essere impostato nel seguente modo: scrivere in colonna il numero di anni possibili; inserire la formula che calcola la rata, nella cella individuata dalla riga appena più in alto e dalla colonna appena più a destra rispetto a quella contenente i dati da valutare.

A questo punto, selezioniamo l’area della tabella (che in questo caso è l’intervallo B10:C15); dalla Barra multifunzione > scheda Dati > gruppo Strumenti dati > menu del pulsante Analisi di simulazione > clic sulla voce Tabella dati.

Non appena appare la piccola finestra di dialogo Tabella dati, clicchiamo nella casella Cella di input per colonna e successivamente nella cella B3, che riporta il primo input del numero di anni. Infine, clicchiamo su OK.

È importante ricordarsi di selezionare l’intervallo che contiene i valori restituiti (detto anche matrice) e assegnargli il formato Contabilità (oppure Valuta).

Con la matrice appena realizzata l’azienda potrà valutare il costo di ogni rata in base alla scelta del numeri di anni su cui spalmare la restituzione del prestito.

Se poi si volesse confrontare i dati in base a due variabili, e cioè non solo il numeri degli anni di pagamento ma anche un diverso ammontare del prestito, è possibile ricorrere alla stessa Tabella sensibile, inserendo però due input.

In pratica, ricopiamo in un nuovo foglio l’intervallo A1:B7 e creiamo in un punto qualsiasi del foglio di lavoro una tabella avente colonna anni analoga alla precedente e riga prestiti possibili, in alto e a destra rispetto alla colonna anni.

Ricopiamo l’identica formula della rata all’interno della cella situata all’intersezione tra la colonna e la riga e selezioniamo la tabella. Poi, richiamiamo la finestra di dialogo Tabella dati e inseriamo nella casella Cella di input per riga il riferimento all’ammontare del prestito (B5) e inseriamo nella casella Cella di input per colonna il riferimento agli anni (B3). A questo punto clicchiamo su OK e la piccola finestra di dialogo scomparirà. lasciando il posto alla Tabella sensibile trasformata in matrice riportante il valore della rata in base ai relativi valori di input.