Assosoftware: regolare trasmissioni alla PA

di Alfredo Polito

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Gli invii telematici avvengono utilizzando software diversi tra loro. Con il rischio di appesantire ulteriormente la burocrazia. E se si adottasse un unico software?

L’anno scorso oltre 200 milioni di documenti informatici sono stati inviati telematicamente alla Pubblica Amministrazione.

Il panorama degli adempimenti telematici obbligatori si arricchisce continuamente di nuovi flussi e nuove modalità operative, che coinvolgono annualmente milioni di imprese.

Dal libro bianco sulle Comunicazioni Telematiche fra Pubblica amministrazione e imprese, prodotto da Assosoftware, emerge che il 97% degli invii telematici verso l’Agenzia delle Entrate avviene utilizzando i software forniti da aziende private. Sogei, la società controllata dallo Stato, produce software di trasmissione solo per il 3% di questo mercato.

Per Assosoftware, dunque, è necessario stabilire un unico mezzo di trasmissione. Se infatti, come avviene attualmente, ogni ente coinvolto utilizza un proprio metodo, non si migliorerà l’efficienza e, dice Bonfiglio Mariotti, presidente dell’associazione delle principali software house che operano nel settore gestionale e fiscale, «il risparmio per lo Stato si tradurrà nella trasformazione del contribuente in un forzato fiscale».

«Uno stato che lavora meglio costa meno e non drena la ricchezza della Nazione», si legge nell’indagine. «Le tecnologie informatiche sono una risorsa fondamentale per aumentare l’efficienza e la produttività della Pubblica Amministrazione.»