LGPLv3 per OpenOffice.org

di Redazione PMI.it

scritto il

Cambiano i criteri di licenza per l'utilizzo del codice sorgente di OpenOffice.org che, passando al LGPLv3, offrirà maggiore tutela dei brevetti software

Il 2008 è l’anno del definitivo decollo per OpenOffice.org che, mese dopo mese, ha chiuso il 2007 con un record di download, compresi quelli italiani. Il nuovo anno sembra aver sancito il legittimo ruolo di leader nel settore degli applicativi open source per ufficio.

In linea con questo processo evolutivo, mutano anche le condizioni di mercato per l’utilizzo del codice sorgente: come annunciato dall’Associazione PLIO – che promuove lo sviluppo e la diffusione della suite di software – la licenza d’uso del codice passerà dalla LGPL (Lesser General Public Licence) 2.1 alla LGPLv3, sempre nell’ambito delle licenze Free Software Foundation.

L’obiettivo è quello di garantire maggiore protezione per i brevetti sul software, senza nulla togliere agli utenti, che potranno continuare ad utilizzare il pacchetto di applicativi per la gestione e l’elaborazione dati senza alcun costo, anche in ambienti business e commerciali.

In cosa consistono le novità? Il Joint Copyright Assignment (JCA) – che regolava i rapporti tra Sun e gli sviluppatori – dal 7 marzo è stato sostituito dal Sun Contributor Agreement (SCA). Quest’ultima, prevede un “addendum”: modelli di contributo diversi da parte degli sviluppatori, distinguendo fra codice core ed estensioni.

Un’operazione dettata dalla volontà di preparare il terreno per l’arrivo della beta di OpenOffice 3.0, attesa entro l’estate. Con la nuova release, infatti, ci si attende il proliferare di iniziative da parte degli sviluppatori che, in questo modo, potranno essere tutelati da criteri d’uso in linea con i brillanti sviluppi previsti. Allo stesso tempo, alla community sarà garantito l’accesso alle modifiche riportate sul codice, per una piena condivisione.

I Video di PMI

Google Analytics: attenzione alla Frequenza di Rimbalzo!