Internet Explorer 7, anche senza Windows "certificato"

di Raimondo Fanale

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Alzino la mano quanti di voi usano o hanno colleghi/dipendenti che usano Internet Explorer in ufficio. Sì: sono molti. Ma in quanti ne usano l’ultima versione, la numero 7?

Molti di meno, e questo per un problema che aveva impedito a molti l’aggiornamento del browser di casa Microsoft: l’impossibilità  di installazione in caso di mancanza della validazione Windows Genuine Advantage.

Bene, sembra che a Redmond abbiano cominciato sul serio un cambio di rotta e ci sia davvero un rinnovato interesse sia per l’utente standard che per la piccola azienda. Perché la posizione dell’azienda al riguardo pare essere cambiata.

Il post che leggo dal blog della Microsoft, infatti, non lascia molte interpretazioni a riguardo: sembra che dal 4 ottobre Internet Explorer 7, che fino ad adesso era scaricabile ed installabile solo dopo aver fatto girare sul proprio pc la routine di validazione WGA (Windows Genuine Advantage), sia stato privato di questa chiave e reso disponibile a chiunque abbia una copia di Windows.

Tra le ragioni addotte ci sono le richieste degli utenti e la dichiarata convinzione che un browser evoluto e “ristudiato” come Internet Explorer 7 possa portare vantaggi all’utente, tramite le sue funzioni di anti-phishing, il rescale della pagina in fase di stampa, il multitab in navigazione, la possibilità  di personalizzare la barra di ricerca ed un migliore supporto alla navigazione tramite un nuovo motore di rendering sui CSS.

Personalmente credo che la mossa sia dovuta anche ad un minimo di timore sulla questione “quote di mercato”, che vede l’ultima versione del browser di Redmond al 27% contro il 16% di Firefox e la continua salita in classifica di Safari.

Ma a parte le lotte di potere, a noi interessa sapere che entrambi i browsers (IE7 e Firefox) forniscono comunque una protezione avanzata durante la navigazione rispetto a browsers di vecchia generazione. E sicuramente sapere che l’istallazione del browser di Microsoft non richiede più la validazione WGA potrebbe essere un incentivo al suo utilizzo.

Forse il divario fra le due famiglie di browser si sta colmando?

(Nota: parte delle statistiche le ho prese su questo link, ma le ho mediate con altre che si trovano in giro per la rete)