e-Commerce italiano a rallentatore

di Carlo Lavalle

scritto il

Lo sviluppo dell’e-Commerce in Italia è rallentato dal digital divide con gli altri paesi. Nel 2012, il 37% degli utenti non ha usato Internet (percentuale più bassa in Europa) e solo un italiano su dieci ha fatto acquisti in rete negli ultimi tre mesi. La soluzione al gap non può essere solo un intervento infrastrutturale per la diffusione della banda larga, ma anche e soprattutto il potenziamento dell’educazione digitale per ridurre la sfiducia nella rete dovuta ad una sua limitata conoscenza.

E’ quanto registrato da Netcomm – Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, e presentato agli Internet Days (Milano, ottobre 2013) durante l’intervento L'e-commerce e la multicanalità , un’opportunità  di sviluppo per le imprese e il paese. I dati Eurostat non sono rassicuranti: soltanto il 33% degli Italiani interagisce con la Pubblica Amministrazione via Internet e solo l'11% ha acquistato online nell’ultimo trimestre, un terzo della media europea (35%) e un sesto degli e-shopper inglesi, che raggiungono quasi il 65%. L’Italia è in fondo alla classifica europea per quanto riguarda il numero di famiglie che hanno accesso alla banda larga (55%) e di persone dotate di competenze informatiche (11%). L’e-commerce, comunque, rappresenta un mercato in crescita con incrementi annui costanti dal 2009 a oggi (nell'ordine del 17-19%), con un ampio margine di ulteriore sviluppo considerando la differenza tra gli utenti Internet, pari a 38 milioni, e il numero di acquirenti online.