Internet mobile: le offerte per le aziende

di Alessandro Longo

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Nuovi modelli di dispositivi mobili e le offerte per lavorare in remoto a costi sempre più convenienti

L’ufficio mobile si ristruttura, diventa più economico, si arricchisce di strumenti d’accesso atti a soddisfare le diverse esigenze degli utenti: è così che i quattro operatori mobili stanno cambiando le proprie offerte, le quali permettono a professionisti e aziende di navigare in mobilità. Soprattutto, di ricevere l’e-mail ovunque, in tempo reale, e di connettersi da remoto alla lan aziendale (e alle relative applicazioni, calendario, agenda) come se si fosse seduti alla propria scrivania dell’ufficio.

Sono questi due (e-mail e accesso remoto alla lan), infatti, gli usi principali che gli utenti fanno delle offerte di mobile office. Il punto è che sono servizi ancora di nicchia tra le aziende italiane, come testimoniano i dati degli operatori. Sono usati dal 10-20 per cento (nella migliore delle ipotesi) dell’utenza business mobile. Gli ultimi sforzi degli operatori, quindi, sono mirati a fare il salto verso un pubblico più ampio: quello dei professionisti e delle piccole e medie imprese. Come? Le strategie messe in campo sono tre, soprattutto, comuni a tutti gli operatori mobili italiani.

La più evidente è il lancio di offerte flat più economiche e generose, che includono tutto o parte del traffico fatto dal mobile worker su rete dell’operatore. Le ultime novità, a riguardo, sono di Telecom Italia e Vodafone.

Altra mossa è estendere il parco dei terminali e dei modi disponibili per connettersi in mobilità. È ormai finita l’era dei palmari grigi e seriosi per il mobile office. I nuovi modelli cercano di fondere efficienza ed eleganza. Gli operatori stanno quindi ampliando il numero di marche e terminali offerti al pubblico. Ci sono palmari-cellulari, pocket pc, smartphone, schede e di recente anche modem USB per l’accesso alla rete mobile. Le antenne sono GPRS/UMTS; in alcuni casi anche Hsdpa e WiFi.

Le marche più popolari nell’offerta degli operatori sono Blackberry, Treo e Nokia. Si distingue per varietà, a riguardo, l’offerta di Telecom Italia e Vodafone: ovvio, visto che sono i due principali operatori mobile office, per base utenti servita. Ma si sta arricchendo anche l’offerta degli inseguitori, 3 e di Wind.

Si noti che i terminali mobili offerti sono tutti dotati di push mail, cioè di software che si sincronizzano in tempo reale con il server di posta aziendale. Sono scomparse tra le aziende i sistemi alternativi, che una volta si sincronizzavano non in tempo reale (inviando un sms che avvisava quando arrivava una nuova e-mail sul server).

La terza mossa che accomuna gli operatori è l’investimento in reti banda larga più veloci. Tutti lo fanno; ma chi più chi meno. Ad oggi la copertura UMTS/Hsdpa (fino a 3,6/0,384 Mbps) più estesa è di Vodafone e di 3 Italia. Al 31 dicembre la rete UMTS/Hsdpa della prima copriva il 70 per cento della popolazione. La quota dichiarata da 3 è invece dell’84 per cento in UMTS e il 57 in Hsdpa. Telecom era, rispettivamente, al 70,8 per cento e al 32,3 per cento. Wind ha la copertura più ridotta: "sulle principali città italiane", in UMTS (non ha dichiarato il dettaglio della percentuale). Partirà presto con l’Hsdpa, con il quale intende coprire le principali province entro fine anno.

Quanto a tariffe, però, tutti gli operatori si difendono bene e anzi appaiono più generose le flat di coloro che hanno una quota di mercato più piccola (3 e Wind). Ovvio: sono all’attacco e devono quindi avere le offerte più aggressive.

Telecom Italia

L’ultima novità è il lancio del marchio Alice Mobile Broadband, in vari tagli di traffico inclusi in una canone mensile. Si va dall’offerta base di 100 MB (soluzione Professional, a 20 euro al mese), a quella intermedia di 500 MB (Advanced, a 48 euro al mese mese), fino a un massimo di 2.000 MB (soluzione Universal, a 70 euro al mese). Iva esclusa.

A parte, un’offerta ad hoc per la push mail: 7 euro al mese includono 50 MB di traffico di posta in mobilità; più il noleggio gratuito di un terminale da una lista.

Telecom Italia e Vodafone, inoltre, sono i soli a offrire bundle di traffico dati in roaming, con offerte a parte, valide su selezionati Paesi esteri. Con Telecom sono Data World 20 (25 euro al mese) e Data World 75 (60 euro al mese). Includono rispettivamente 20 e 75 MB di traffico.

Nel parco hardware di Telecom ci sono pc card hsdpa/UMTS/WiFi un modem usb (modello Onda Mini USB M1 HS). Tra gli smartphone, i più notevoli sono il Nokia E61 e il Samsung Sgh i320n Windows Mobile. Tra i palmari, l’Htc, che è GPRS/Edge/WiFi (e Gps).

Vodafone

Ha lanciato qualche giorno fa tre tariffe. Costano 20, 35 e 60 euro al mese e includono rispettivamente 250 MB o 120 ore, 600 MB o 300 ore (a scelta dell’utente), e 20 GB al bimestre. Vodafone è il solo operatore ad avere anche tariffe semi-flat orarie, quindi. Si distingue inoltre per il router WiFi Super UMTS Broadbad. Ha uno slot dove si può inserire la nuova scheda Vodafone UMTS/Hsdpa, che entra anche in un computer portatile.

In particolare per chi vuol fare push mail ci sono Vodafone Mail Professional ed Enterprise, da 15 e 30 euro al mese rispettivamente. Solo il secondo è per le aziende che hanno un proprio server di posta elettronica. Includono 1 GB di traffico e-mail al bimestre.

Poi ci sono tre offerte “No Problem”, che sono un bundle di più servizi. Includono una tariffa voce e un cellulare, nel canone. Sono No Problem Mail, No Problem Broadband e No Problem Full. Canoni da 29, 39 e 49 euro al mese. Il primo, per i dati, include l’offerta Vodafone Mail Professional. Gli altri due hanno invece 125 MB o 60 ore al mese di traffico Internet al mese. È molto varia l’offerta di hardware: una card Pcmcia, un modem usb (l’Internet Box), vari Blackberry, modelli di Nokia, Samsung, Motorola, Treo e palmari-cellulari marchiati Vodafone.

3 Italia

Di contro, è più semplice l’offerta di 3 Italia: è basata su una flat che in 19 euro al mese include 5 GB di traffico la settimana (50 cent per ogni MB eccedente). Attenzione, però: vale solo su rete UMTS/Hsdpa; non GPRS (mentre gli altri operatori includono tutte e tre le tecnologie nella flat).

La ragione è che 3 non ha una rete GPRS e deve appoggiarsi a quella di Telecom Italia, a pagamento. La flat, comunque, ha esteso di quasi quattro volte il proprio bundle di traffico: fino a poco tempo fa, a parità di prezzo c’erano solo 25 MB al giorno. Il traffico incluso può essere di ogni tipo, su internet; compreso, quindi, quello di push mail. In alternativa, è possibile pagare il traffico e-mail a consumo, a seconda del proprio piano tariffario. Allo stesso modo, nel bundle è incluso anche il traffico del servizio InAzienda, con cui l’utente (senza costi aggiuntivi) può accedere in modo sicuro e in mobilità alla lan aziendale.

Il parco hardware è più limitato rispetto a quello di Vodafone e Wind, ma si sta ampliando. Da qualche settimana, oltre alla classica scheda Pcmcia, è disponibile un modem Usb; non c’è ancora un Blackberry, ma dovrebbe arrivare a giorni (promettono da 3), insieme con il nuovo Communicator di Nokia e il Nokia 95. Per ora, tra l’altro, con un servizio di push mail ci sono l’LG U970 Shine, il Palm Treo 750, il Nokia E65/E61, il Sony Ericsson W880.

3 si differenzia soprattutto perché include servizi aggiuntivi come FileShare. È uno spazio di memoria virtuale che l’utente può usare per scambiare e condividere documenti via terminale mobile o da una qualsiasi postazione Internet.

Wind

Il cavallo di battaglia di Wind è senz’altro quella che è la sola flat mobile totale disponibile ora in Italia (e in Europa): Leonardo Mega All Inclusive. In 45 euro al mese è incluso tutto il traffico fatto dall’utente, senza limiti.

Peccato sia un’offerta non disponibile per gli utenti consumer (che hanno sono semi flat): Wind, dichiaratamente, teme che saturerebbe la propria rete se aprisse troppo il rubinetto al pubblico residenziale. Peccato anche che la copertura di rete banda larga wireless di Wind sia la più ridotta. Non numerosi, inoltre, i terminali disponibili con Wind: Blackberry e Nokia serie E ed N. Si paga però a parte, rispetto alla flat, l’accesso mobile alla lan/Intranet aziendale: 10 euro al mese.