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Lo sportello bancario diventa digitale

di Barbara Weisz

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Credito Valtellinese e Microsoft presentano Creval Connect, sportello bancario digitale con impiegato via Skype e operazioni via tablet: il futuro è adesso.

Schermo, tablet, software di videoconferenza, firma grafometrica, stampante, bancomat: è l’ambiente tipo della banca innovativa, in cui domina lo sportello bancario digitale. Un futuro a portata di mano che si chiama Creval Connect, proposto dal Credito Valtellinese in partnership di Microsoft. Il cliente entra in un ufficio, si siede a una scrivania su cui è posizionato un tablet (Surface Pro 3) da cui scegliere il servizio tramite penna ottica e, grazie a Skype for Business, parla con un impiegato da remoto (scegliendo tra quelli disponibili), esattamente come fosse in banca.

Lo sportello è organizzato in modo da garantire la totale privacy del rapporto fra banca e cliente. In questa fase iniziale il cliente viene comunque accompagnato da un impiegato, che spiega come utilizzare lo sportello digitale, in modo da aiutare l’utente a prendere confidenza con una modalità innovativa di interazione con il proprio istituto di credito.

Operazioni bancarie

Si abbattono le distanze, offrendo tutti i servizi della banca ma da remoto. Lo sportello digitale assicura infatti qualsiasi operazione sul conto corrente, offrendo anche consulenze finanziarie, stipula di contratti (trasmessi in elettronico via tablet) con tanto di firma grafometrica e ricezione della sua copia via stampante, trasmettere documenti cartacei via scanner. Un imprenditore, per fare un esempio, potrà avere una consulenza approfondita allo sportello più vicino, quale che sia la sua esigenza e ovunque si trovi. Così come un correntista ha tutti i vantaggi dello sportello fisico grazie a una tecnologia che viene applicata alla banca senza le complicazioni legate al difficile utilizzo di strumenti complessi.

Sportelli

Per il momento gli sportelli di questi tipo sono sei: due a Milano nella filiale del Credito Valtellinese di Corso Magenta e via Feltre (qui il servizio è riservato ai dipendenti) e gli altri a Sondrio, Como, Morbegno, Fano, ma in vista c’è l’espansione del servizio, che dal 2016 verrà esteso alle filiali più piccole e che nel tempo potrà anche essere implementato su diversi fronti. Ad esempio, gli sportelli tecnologici sono attualmente aperti nel normale orario della banca ma in futuro potrebbero essere create postazioni che funzionano su un arco temporale più lungo.

Il Credito Valtellinese sta proseguendo nella digitalizzazione dei servizi anche sul fronte delle app e dell‘home banking, l’intenzione è quella di far interagire sempre di più le diverse tecnologie (servizi a sportello d home banking) garantendo al cliente la presenza sul territorio e la qualità dello sportello fisico.

Sintetizza Mauro Selvetti, vice direttore generale del Credito Valtellinese:

«vogliamo restare fedeli al nostro ruolo di banca del territorio, per il quale la prossimità al cliente è un valore irrinunciabile. La filiale rimane il principale segno di presenza e il centro di competenza attorno a cui ruota la cura delle relazioni personali. Tuttavia oggi questo ‘essere vicini’ può trascendere la fisicità, quando questo serve a migliorare il livello di servizio offerto», e Creval Connect  «è un importante tassello della strategia digitale» del gruppo, che offre al cliente «un’esperienza d’uso personalizzata e gratificante, attraverso un’efficace e omogenea interazione realizzata sfruttando le opportunità che l’innovazione tecnologica rende disponibili».

Tiziana Olivieri, direttore della divisione Enterprise & Partner di Microsoft Italia, sottolinea come l’innovazione tecnologica sia

«una leva strategica per rilanciare la competitività delle banche italiane», e aggiunge: «non si tratta solo di ottimizzare i processi di business e di recuperare efficienza, ma anche e soprattutto di guadagnare un vantaggio competitivo migliorando il servizio al cliente».

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