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Il retail diventa tecnologico

di Chiara Basciano

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La tecnologia entra in negozio ma il fattore umano fa ancora la differenza: soluzioni digitali al servizio del cliente e supporto del personale in linea con le innovazioni.

La concorrenza dell’e-commerce rende dura la vita del negozio fisico, per questo si impone un adeguamento del mondo del retail alle mutate esigenze del consumatore medio. La tecnologia in questo senso può dare una mano a svecchiare, rendendo le attività in negozio più interattive.

Per quanto riguarda le innovazioni più utili, il focus resta quello quello sui pagamenti. L’obiettivo è rendere più semplice la transazione. Un esempio? Sono sempre di più i negozi che hanno deciso di affidarsi alla tecnologia Pay & Go, che permette l’invio di denaro immediato con un semplice click.

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L’obiettivo primario per altri negozi è invece quella di ottimizzare gli spazi, affidandosi magari alla realtà virtuale, ed è così che fioriscono i totem, presenti in negozio con le informazioni sul catalogo e la possibilità di effettuare comparazioni o i simulatori capaci di ricreare ambienti in cui muoversi per scegliere i prodotti.

Un altro caso tipico è quello del settore abbigliamento, basti pensare ai camerini dotati di specchi interattivi davanti ai quali provare i vestiti virtualmente, ricevendo nel contempo informazioni sui capi che si stanno visionando grazie ad un supporto vocale.

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L’introduzione della tecnologia deve però andare di pari passo con la formazione del personale in negozio, sempre adeguata agli strumenti proposti, diventando un supporto essenziale per far sentire il cliente a proprio agio: il fattore umano fa ancora la differenza.