Nokia, Elop: perché abbiamo scelto Microsoft

di Barbara Weisz

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L'azienda ha considerato Android, ma ha preferito puntare su un sistema nuovo per far nascere un terzo player mondiale. Sfida a Google e Apple

Creare un terzo polo mondiale, diventando protagonisti della sfida rappresentata dal mercato di telefonini, smartphone, dispositivi mobili.

Il Ceo di Nokia Stephen Elop parla nel corso dell’evento che ieri sera ha anticipato l’apertura del Mobile World Congress di Barcellona. E spiega per filo e per segno i motivi per cui il produttore finlandese ha scelto l’accordo con Microsoft. E non, per esempio, una partership con l’altro gigante del settore Google con il suo Android.

Elop ha fatto chiaro riferimento alla negativa accoglienza che il mercato ha riservato alla notizia della partnership. E ha spiegato l’intenzione di voler fare chiarezza sulle motivazioni di un accordo che è e vuole essere strategico per entrambe le parti. E che porta con sè un potenziale che si misura in miliardi di euro, non in milioni.

«Voglio spiegarvi quali sono le questioni fondamentali che abbiamo affrontato», esordisce il Ceo. Nokia ha valutato l’ipotesi di scegliere Android invece che Windows Phone. Ma questo avrebbe significato inserirsi in uno scenario di mercato caratterizzato, su scala internazionale, da una sorta di duopolio, Apple da una parte, Google dall’altra. Uno scenario che non avrebbe offerto i necessari margini di crescita, Nokia avrebbe dovuto diffirenziarsi puntando solo sull’hardware e sui prodotti. L’accordo con Microsoft, invece, consente di partecipare alla sfida di creare un terzo sfidante nel mercato mondiale: il software di Redmond è un nuovo prodotto, che punta a guadagnarsi una sua quota e questa partnership è in qualche modo altamente strategica per entrambe le aziende.

È vero, spiega Elop, che Nokia pagherà a Microsoft le royalties per il software, ma è anche vero che contemporanemante questo ridurrà le spese operative di sviluppo e il risultato finale è un risparmio. Non solo: l’utilizzo delle piattaforme di ricerca e advertising, l’integrazione dei rispettivi store virtuali, la possibilità per Nokia di concentrarsi sui punti di forza dei suoi prodotti, sono tutti elementi che contribuiranno, appunto, a creare valore miliardario.

«Chiaramente, c’è una significativa pressione sui teams e sull’intera compagnia per assicurare l’uscita di un grande prodotto basato su Windows Phone il più velocemente possibile», ha sottolineato Elop in un’intervista a Reuters, a margine dell’evento, per poi lanciare una sfida ambiziosa in termini di tempistica: «sicuramente noi preferiremmo farlo entro il 2011».

Anche Tero Ojanpera sottolinea le ampie possibilità possibile grazie alle sinergie strategiche che i due gruppi possono mettere in campo: l’advertising, il marketplace digitale, ma anche il mobile gaming. «I giochi sono decisamente fra i contenuti top scaricati sull’Ovi Store» e la partnership con Microsoft offre il «significativo potenziale» rappresentato dalla xBox Live.

Sull’altro fronte, quello di Microsoft, Il Ceo Steve Ballmer ha spiegato che per i prossimi mesi sono previsti notevoli aggiornamenti di WP7, fra cui ad esempio l’introduzione di Internet Explorer 9 nella seconda metà dell’anno, nuove applicazioni multitasking, l’integrazione con Twitter, e il raggiungimento di un significativo volume di prodotti nati dall’alleanza con Nokia nel 2012.

Come è noto, Nokia continuerà a sviluppare anche i suoi due sistemi operativi, Symbian e MeeGo. A questo proposito Elop parlando con il Corriere della Sera, sempre a margine dell’evento di ieri, ha fornito particolari: «far arrivare Windows Phone il più in basso possibile come fascia di prezzo», mentre al di sotto «rimarrà Symbian 30 e S40». Tablet in vista? Fino ad ora nessun annuncio, ma ci sono due opzioni possibili: Microsoft e Mee Go. Quest’ultimo sistema, comunque, resta una piattaforma per studiare «rivoluzioni future».

La sfida ai concorrenti, Apple e Google, è lanciata.

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