Divario digitale tra commercianti e consumatori

di Carlo Lavalle

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digitaldivideLe vendite nei negozi sono sempre più alimentate dalle interazioni che i consumatori hanno con il mondo online. Lo dice un nuovo studio Deloitte Digital. Secondo la ricerca, l’impatto di Internet sulle vendite offline è notevole e in continua crescita. In base ai dati raccolti le tecnologie digitali (pc, notebook, tablet e smartphone) sono in grado di influenzare il 36% degli acquisti che si determinano nei negozi pari ad un valore di 1,1 trilioni di dollari. Una percentuale destinata ad aumentare fino al 50% entro la fine del 2014.

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“Le transazioni mobili e online rappresentano solo una piccola parte delle entrate potenziali delle vendite al dettaglio”, afferma Kasey Lobaugh, dirigente di Deolitte.

“I retailer che si concentrano solo sul commercio digitale – piuttosto che considerare il più ampio spettro di attività digitale che porta ad un acquisto – spesso non riescono ad accorgersi di come i consumatori fanno compere e assumono decisioni in un locale”.

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Il rischio è quello di un nuovo divario digitale tra ciò che gli utenti fanno e ciò che i negozianti offrono. I commercianti, quindi, dovrebbero rivedere il modo in cui misurano ed investono nelle iniziative online che potrebbero garantire maggiori fonti di guadagno.

Per approfondimenti: “The New Digital Divide”