Aumento pensione da ottobre: di quanto aumenta il cedolino

Risposta di Barbara Weisz

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Manlio chiede:

Vorrei sapere a quanto ammonta l’aumento anticipato della pensione a partire dal 1° ottobre 2022 in base a quanto previsto dal Decreto Aiuti bis in sostituzione del bonus 200 euro.

L’anticipazione della rivalutazione sulle pensioni prevista dal decreto Aiuti bis comporta un aumento complessivo del 2,2% e parte dal cedolino pensione di ottobre/novembre 2022. Si tratta di una perequazione legata all’inflazione, quella che normalmente scatta in gennaio. Il provvedimento ne anticipa una parte.

Sono somme che i pensionati avrebbe ricevuto comunque nel gennaio 2023, ma che vengono sostanzialmente anticipate a ottobre 2022 per i pensionati che rientrano nella platea dei beneficiari (redditi pensionistici annui fino a 35mila euro).

  • I pensionati ricevono in novembre l’adeguamento delle pensioni all’indice di inflazione 2021 (la differenza fra l’indice stimato, su cui si pagano le pensioni dell’anno seguente, e quello effettivo, in base al quale si conguaglia). Si tratta di uno 0,2% di arretrati.
  • E poi ricevono un anticipo sulla rivalutazione del 2%, sull’inflazione 2022, in base alla quale si pagano le pensioni 2023.

Per quantificare l’aumento nel cedolino pensione bisogna applicare tale aliquota aggiuntiva alla propria pensione. Con una considerazione: l’anticipazione della rivalutazione riguarda solo i pensionati con reddito fino a 35mila euro annui, ossia per chi prende fino a 2.692 euro lordi al mese.

Chi ha una pensione più alta non riceverà l’anticipazione della rivalutazione del 2%, che incasserà invece – in misura piena – dal prossimo 1° gennaio 2023.

Il calcolo dell’aumento pensione da ottobre 2022 dipende quindi dall’importo di ciascun assegno previdenziale entro la soglia indicata. In base alla percentuale di rivalutazione a cui ha diritto, si applica un +2%. Esempio: una pensione di 1500 euro al mese, riceve in ottobre 39 euro di arretrati 2022 (la sopra citata differenza fra inflazione stimata ed effettiva), più una rivalutazione di circa 30 euro al mese.

In più, si applica uno 0,2% di conguaglio per rivalutazioni precedenti.

 

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