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Banda larga: linee guida Ue, online bozza e al via consultazione pubblica

di Noemi Ricci

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La Ue ha pubblicato la bozza con le linee guida su banda larga e digital divide, coinvolgendo operatori e imprese nella consultazione pubblica sui finanziamenti per la rete NGN ad altissima velocità

La banda larga è sinonimo di opportunità, di comunicazione senza confini, di servizi avanzati, a beneficio di privati e aziende. Ma in Italia siamo indietro, con 7 milioni di utenti vittime del digital divide, come conferma il recente rapporto Caio ora online, e i cui risultati stanno facendo tanto discutere.

Sul tema si è pronunciata anche l’Unione Europea, stilando la bozza delle linee guida su come finanziamenti pubblici, ISP e operatori TLC dovrebbero cooperare per agevolare la diffusione del broadband nei paesi Ue.

Un vadmecum, la cui versione definitiva è prevista arrivare entro fine anno, stabilendo regole certe sugli aiuti di Stato. In questa prima bozza si tracciano intanto le indicazioni sui finanziamenti per le reti NGN ad altissima velocità.

La Ue si dichiara assolutamente favorevole agli investimenti pubblici, attribuendo alla banda larga un’importante valore strategico – sia per quanto concerne la ripresa economica dell’Europa nel medio termine che per i benefici che può apportare alla competitività a lungo termine – arrivando a promuoverla con un miliardo di euro. L’obettivo è arrivare alla penetrazione del 100%.

L’Ue ha quindi avviato la consultazione pubblica e attende osservazioni da parte degli Stati membri e delle parti interessate entro il 22 giugno 2009.

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