WOMBAT: progetto Ue per la sicurezza online

di Noemi Ricci

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La Ue finanzia un progetto cui contribuirà il Symantec Research Lab, volto a fornire a industria e consumatori informazioni e strumenti per una maggiore tranquillità online

Il criminie informatico è oggi una realtà sempre più sofisticata e ben organizzata: riuscire a contrastarlo, al contrario, è sempre più arduo.
Molte le iniziative di monitoraggio delle minacce per la sicurezza online, rese però difficili da questioni legate alla privacy.

L’Unione Europea ha così deciso di finanziare un nuovo progetto – studiato appositamente per aumentare la “comprensione” delle minacce, presenti e future – legato alla rete Internet. Il suo nome è WOMBAT – che sta per Worldwide observatory of malicious behaviours and attack threats – e fa parte del programma Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) del settimo Programma quadro (7°PQ).

Le parti interessate e competenti, in base ai risultati ottenuti dal progetto, stabiliranno le priorità su cui basare i propri investimenti in sicurezza Internet e svilupperanno nuovi tipi di sensori in grado di rilevare minacce e assicurare interoperabilità tra fonti informative.

Il progetto, oltre a lavorare sul miglioramento della consapevolezza in tema di sicurezza informatica tra i cittadini europei, intende creare modelli di sviluppo basati su nuove tecniche atte a contrastare attacchi e malware, identificandone la causa e stabilendo nuove modalità di analisi dei dati alla base degli attacchi.

A beneficiare dei modelli prodotti saranno soprattutto le aziende che si occupano di sicurezza informatica, che potranno lanciare allarmi più precisi relativi alla sicurezza e ottenere supporto sulle contromisure da adottare.

Al progetto della Commissione europea collaborerà anche Symantec, contribuendo mediante il suo nuovo Research Lab – Europe, situato a Sophia Antipolis in Francia.