Wi-Fi gratuito con Microbusiness: un modello sostenibile?

di Filippo Vendrame

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Quando si lavoro in mobilità , è fondamentale oramai potersi dotare di un collegamento internet. Umts, Hsdpa… vanno più che bene, però a volte la velocità  non è sufficiente e la connessione non è stabile, in genere poiché l’intensità  del campo è molto bassa.

Fortunatamente, il 3G non è l’unico modo di connettersi in mobilità : come abbiamo letto nei giorni scorsi su PMI.it, anche il Wi-Fi è una soluzione ottimale. Ha un unico difetto però, la difficoltà  di reperire punti d’accesso wireless gratuiti a cui collegarsi.

A risolvere questo problema, come abbiamo visto ci prova Microbusiness, azienda romana specializzata in soluzioni tecnologiche per azienda.

Il progetto è molto semplice e allo stesso tempo efficace.

Microbusiness offre agli utenti una serie di hot spot wi-fi gratuiti in giro per l’Italia a cui l’utente può connettersi liberamente e, dunque, navigare, scaricare, inviare posta e chiamare in VoIP.

Il servizio gratuito è “pagato” dalla pubblicità . Chi si collega, infatti, visualizzerà  spot pubblicitari di aziende partner di questo progetto.

Gli hot spot si trovano presso sedi pubbliche ma anche in azienda: chi ne richieda l’installazione dovrà  pagare solo il Kit Hardware (un access-point, solitamente) e l’eventuale installazione.

Va sottolineato che questo network è incluso in quello di Free-Hotspot e ciò si traduce nella possibilità  di collegarsi a ben 3000 punti d’accesso sparsi in tutto il mondo.

I possessori di questi account potranno anche collegarsi ad hot spot stranieri pagando una piccola quota, grazie ad alcuni accordi di roaming. In questo modo l’utente avrà  la possibilità  di trovare una connessione veloce ovunque si trovi, ben sapendo che all’estero il 3G in roaming ha prezzi folli. Certo, se questo servizio si diffondesse a macchia d’olio sarebbe una piccola rivoluzione.

Eppure, resta da chiedersi prima cosa ne pensino di tutto questo gli utenti: è ben visto un servizio sponsorizzato ma gratuito? Io direi di sì ma…a voi l’ultima risposta!