Pesca, il giornale di bordo elettronico

di Stefano Pierini

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Dal 2012 sui pescherecci superiori ai 12 metri il giornale di bordo deve essere elettronico, in applicazione dei regolamenti comunitari e per monitorare la navigazione e la tracciabilità delle quantità e tipologie di pesce catturato.

Le tecnologie sbarcano anche sui pescherecci, sotto forma di giornale di bordo elettronico. Uno strumento che dal gennaio 2012 sarà obbligatorio per legge.

Per i cittadini il mare è nella maggior parte dei casi un argomento stagionale, di cui preoccuparsi quando arriva l’estate. Allora la diffusione delle alghe, la proliferazione delle meduse e la poca trasparenza delle acque diventano gli assilli per chi ha programmato le ferie estive in località marittime. Ma il mare, non dimentichiamaolo, è anche un luogo di lavoro e di produzione di alimenti. Quando è calmo lo vediamo pullulare di piccole imbarcazioni: le vongoliere.

Tutta la politica della Pesca è normata dal Parlamento Europeo per uniformare le regolamentazioni dei vari Stati Membri: tracciabilità del pescato, navigabilità, controllo della navigazione onde evitare contenziosi di superamenti dei confini.

E’ proprio in attuazione di quest’ultimo obiettivo che entra in barca la tecnologia. Con i Reg.ti 1224/2009 e il recente 404/2011 della Commissione, per la sua esecutività, i comandanti di pescherecci di lunghezza “fuori tutto pari o superiore a 12 metri” devono registrare per via elettronica le informazioni contenute nel giornale di pesca. La norma entra in vigore il prossimo primo gennaio.

La telematica con il giornale di bordo elettronico (e-LogBook) entra a far parte delle politiche di controllo per una sostenibilità della pesca, sempre più messa a rischio dall’ esaurimento degli stock ittici europei, dovuto principalmente alla eccessiva capacità delle flotte.

La strumentazione per il giornale di bordo elettronico, realizzata dalla società Sin S.p.a, a prevalente  capitale pubblico, per conto dell’Amministrazione, verrà installata gratuitamente e inizialmente sui pescherecci con lunghezze superiori ai 24 metri e solo se l’imbarcazione sia presente nei porti italiani.

Onde rendere operativo il sistema la Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e il Comando generale delle Capitanerie di Porto saranno impegnati, a partire dal mese di gennaio 2012 e fino al mese di maggio, in un vasto piano di attivazione e formazione, presso le Capitanerie di porto e di concerto con le Associazioni dei Pescatori.

La formazione consentirà ai comandanti dei pescherecci di rispettare gli adempimenti comunitari che prevedono di segnalare periodicamente:

  • I dati tecnici del peschereccio.
  • Gli attrezzi dell’imbarcazione.
  • Le operazioni di pesca attivate.
  • La quantità e la tipologia di pesce catturato.

Il sistema telematico è suddiviso in due componenti: una a bordo con tecnologia touchscreen per inviare dati e informazioni alle Capitanerie di Porto con i Centri di controllo nazionale Pesca, l’altra a terra per ricevere gli e-LogBook con successiva elaborazione dati e archiviazione e, nel rispetto delle normative, la trasmissione di questi alla Ue, all’Agenzia europea di controllo e agli altri Stati membri costieri.