Carta di Alba: Internet a tutela dei minori

di Giulia Gatti

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Presentata ieri, la Carta di Alba nasce da una collaborazione tra la fondazione Movimento Bambino e la fondazione Ferrero con lo scopo di definire un codice di comportamento per l'utilizzo consapevole del Web da parte dei minori

Oggi è la Giornata nazionale per i diritti di infanzia e adolescenza e cogliamo quest’occasione per dare spazio a una notizia che ha i minori come protagonisti. Allo scopo di tutelare i più giovani nell’utilizzo di Internet, è nata la Carta di Alba, un codice di comportamento per dare le regole necessarie per usare il Web in modo consapevole e senza rischi.

Nata dalla collaborazione tra la Fondazione Movimento Bambino e la Fondazione Ferrero, con l’apporto di numerosi specialisti del settore come psichiatri, pedagogisti, criminologi, e assistenti sociali, la Carta si articola in 12 punti e diventa uno spunto di riflessione per portare il dibattito sulla tutela dei minori in diverse città italiane, così da affrontare in maniera ampia e documentata quelli che sono i possibili pericoli nei quali un giovanissimo può incorrere utilizzando Internet.

Gli organizzatori pensano soprattutto alla regolamentazione e definizione dei contenuti adatti ai minori, visto che la ricchezza di Internet risiede proprio nella capacità di aggregare persone, creare community, diffondere ogni tipo di informazione che a volte può risultare inadatta a un pubblico minorile.

La Carta contiene una serie di riflessioni e regole per l’uso di Internet e prevede una vigilanza istituzionale che assicuri un costante monitoraggio delle comunicazioni digitali e l’istituzione di un Osservatorio stabile, per monitorare e contrastare i comportamenti criminali presenti sul Web.

La Carta prevede inoltre che su Internet vengano rese chiare le indicazioni sui rischi a cui i minori vanno incontro sottolineando l’importanza a questo scopo dei programmi scolastici, affinché sia assicurata una formazione per l’impiego sicuro del Web, grazie all’alfabetizzazione tecnologica degli adulti in primis.

Presentando la Carta, la presidente della Fondazione Movimento bambino, Maria Rita Parsi, ha dichiarato: «È ora di dialogare e di stabilire regole nette e chiare per tutti. La tutela dei diritti dei minori deve essere uguale nel virtuale come nel reale e ci sono provvedimenti e iniziative possibili per realizzare questo obiettivo».