Il WiMax approda nel mare di Singapore

di Roberta Donofrio

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Connessioni WiMax a bordo delle navi di Singapore. Si sta sperimentando la nuova piattaforma Intel che punta a sostituire la tecnologia satellitare fino ad oggi in uso

Finalmente anche in nave si potrà usufruire della connessione Internet senza dover far ricorso alla dispendiosa tecnologia satellitare. A Singapore si sta sperimentando la piattaforma Intel che consentirà di estendere per 15 km a largo la rete WiMax marittima coprendo la costa e il porto a sud, una delle aree più trafficate con circa 140mila navi ogni anno.

Il progetto governativo chiamato Wise Port è affidato all’operatore locale QMax Communications e usa la versione WiMax che sfrutta lo spettro dei 2.3GHz.

Come parte del lancio della piattaforma di Intel Centrino, la società ha deciso di dotare una nave della tecnologia per consentire ad analisti e blogger di testare la funzionalità della rete.

La dimostrazione di WisePort non offre però la possibilità di provare i circuiti integrati del WiMax di Intel che saranno disponibili con un numero limitato di laptop Centrino 2 negli USA solo tra un anno con la versione che supporta i 2.5GHz.

Secondo Alex Tan, direttore di una compagnia affiliata alla QMax, Qala, molte navi stanno utilizzando il WiMax per collegare le reti WiFi per scaricare aggiornamenti e correzioni alle carte di navigazione, con costi notevolmente inferiori rispetto alla tecnologia satellitare che è quella fino ad oggi più in uso in mare.

Per il momento restano molti dubbi sulle tariffe applicate dagli operatori per questo tipo di connettività. L’accesso a WisePort è disponibile alla velocità di 512K bps. Il servizio che è ancora nella sua fase pilota costa 140 dollari per l’attivazione di un modem WiMax, ed è stato concesso gratuitamente per un anno dalla QMax . Al termine del periodo di promozione il servizio costerà circa 100 dollari al mese.