Il Sistema Informativo Agricolo Regionale (SIAR)

di Stefano Pierini

scritto il

La Giunta Regionale Sarda ha approvato il progetto SIAR (Sistema Informativo Agricolo Regionale). Tra gli obiettivi, consulenza aziendale, verifica dei dati catastali e controllo dei documenti informatici

Risorse finanziarie

Il progetto si avvale di 2 linee di finanziamento, una di 2 milioni di euro previste dalla delibera CIPE 2006 ed un’altra del POR Sardegna Misura 6.3 “Società dell’informazione” di 5 milioni di euro, per un finanziamento complessivo di 7 milioni di euro. Nell’ambito del piano dei costi tali risorse sono state suddivise in:

  • attività trasversali (formazione, progettazione, coordinamento)
  • realizzazione di servizi applicativi (progetto riuso, avvio base dati, integrazione con SITR, manutenzione, ecc..)
  • infrastrutture (realizzazione server farm, attività per le 3 agenzie regionali)

Criticità ed elementi di successo

Per i fattori critici il documento regionale nell’illustrare il progetto li individua in:

  1. amplia base di operatori con competenze disomogenee
  2. conseguente necessità di formazione ben differenziata
  3. progettazione del piano di comunicazione

Come, invece, possibili elementi di successo citiamo

  1. presenza di un soggetto di coordinamento di sicura affidabilità tecnico-organizzativa
  2. interoperabilità ed integrazione con altre banche dati
  3. apertura del sistema informativo agricolo ad utenti esterni all’amministrazione regionale

Segnaliamo inoltre come scelta potenzialmente positiva l’utilizzo del software “Open Source”. Per la riuscita di un buon progetto determinante risulta la costruzione di gruppi di monitoraggio e progettazione. A tal fine, l’assessorato di competenza, ha creato un comitato di progetto, costituito da funzionari delle Regioni Sardegna e Piemonte ed una cabina di regia, interna all’amministrazione regionale, con compiti di indirizzo e verifica dell’attività progettuale.
La collaborazione con la Regione Piemonte oltre all’utilizzo e scambio di soluzioni tecniche già sperimentate, si estende anche nella condivisione di metodologie di valutazione, nel mettere in rete strumenti e iniziative di ricerca nel settore dell’ICT e nell’elaborare nuove opportunità informatiche con un utilizzo reciproco, soprattutto nel campo gestionale e amministrativo.