Fiorella: il malware dell’italiano corretto e delle luci rosse

di Stefano Besana

scritto il

Occhi puntati (metaforicamente parlando) in questo periodo su una particolare mail che circola in rete, del quale si è parlato anche su Webnews.

Il testo che circola in giro è scritto in italiano corretto il che ne rende l’identificazione ancora più difficile da parte dei meno esperti.

Come fare per difendersi dunque? Vediamo prima di tutto di conoscere di cosa si tratti e di che tipologia sia la minaccia che vogliamo affrontare. In secondo luogo provvederemo a definire una linea di difesa, come al solito.

Il testo del messaggio è questo:

Oggetto: Ecco quel che ti ho promesso

Ciao Ragazzi, non mi sono scordato della promessa di Sabato sera… Ecco il video de Fiorella! Non mi importa se lo scopre, visto che lei non ha avuto nessun problema a scoparsi 7 uomini assieme. Quindi se volete farlo girare no problem ok? http://yyyyyyyy.freemoviepro.com/coso.asx

Ciao a presto!

Gianni A. Perutti

Tralasciando alcuni minuscoli errori che non si notano facilmente è sicuramente molto più credibile di molti altri messaggio di phishing che fanno regolarmente il giro delle nostre caselle mail.

Già solo questo dato dovrebbe portarci ad essere quantomeno allarmati dalla cosa, ma senza panico ovviamente.

Come si legge dalla notizia l’indirizzo richiama l’applicazione WMP (Windows Media Player) che a sua volta chiede l’installazione di un codec aggiuntivo per la “visualizzazione del file”.

Va da sé che se si cade nella trappola si è dovuta dare esplicitamente l’autorizzazione, il che di per sé rappresenta un primo punto su cui riflettere.

Chiaramente nessuno di coloro che hanno letto questo articolo cadrà nella trappola, almeno me lo auguro, per tutti gli altri non resta che rimanere sempre informati e soprattutto dubbiosi.

Mail come queste e situazioni come quella appena descritta sono oramai (tristemente) all’ordine del giorno.

L’unico modo che possiamo utilizzare è questo. Vi arriva una mail sospetta da qualcuno che non conoscete? Cercatene il contenuto in Google e non tarderete a comprenderne la vera natura. Come al solito la miglior difesa passa dal cervello.