Italia, disoccupazione stabile all’8,4%
A luglio resta stabile all’8,4% il tasso di disoccupazione in Italia, contro il 10% dell’eurozona. Cresce invece al 26,8% il numero di giovani senza lavoro e di persone inattive (37,8%)
A luglio resta stabile all’8,4% il tasso di disoccupazione in Italia, contro il 10% dell’eurozona. Cresce invece al 26,8% il numero di giovani senza lavoro e di persone inattive (37,8%)
Il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali promuove le nuovi assunzioni, prorogando a marzo 2011 il bando per la concessione delle agevolazioni finanziarie. I soggetti destinatari sono le imprese artigiane e del turismo
I lavoratori a chiamata sono ora 111 mila, crescendo del 75% dal 2007. Il numero complessivo rimane comunque non superiore all’1%. Turismo, istruzione e sanità i comparti più interessati dal job-on-call
Secondo i dati Excelsior 2010, le aziende italiane sarebbero intenzionate ad assumere 20mila unità entro l’anno, soprattutto giovani e neo-laureati. Tuttavia resta negativo il saldo occupazionale
Secondo i dati pubblicati dall’ANIE, i settori dell’Elettrotecnica e dell’Elettronica hanno registrato una ripresa nel 2010. Più produzione, fatturato e ordinativi
La relazione sul mercato del lavoro realizzata dal Cnel evidenzia le criticità di un paese vessato dalla crisi. Più disoccupazione e scenari preoccupanti per il futuro, soprattutto per i giovani
Le indagini OCSE confermano la crisi occupazionale, meno accentuata in Italia, che si protrarrà almeno fino alla fine del 2011. Urgono incentivi e riforme sui contratti
Le imprese hi-tech sono raddoppiate negli ultimi 5 anni, mentre i manager IT sono scesi del 25% nella Capitale. Le figure di gestione costano e spesso le Pmi rinunciano alla competitività per ridurre le spese
Si è tenuto oggi a Milano il convegno sullo stato attuale dell’occupazione post laurea: buoni gli indici, ma con dalità contrattuali ancora critiche. Focus sulla Lombardia
Nel 2030 in Italia ci saranno più anziani che giovani, con gravi ricadute occupazionali. Lo rivela il Censis, sottolineando la necessità di investire in occupazione e debito pubblico
Solo un terzo delle piccole e medie imprese italiane riuscirà a riemergere dalla crisi entro il 2012. Lo dice il Rapporto Industria 2010 della Cisl, che evidenzia le difficoltà nei fatturati delle aziende e il rischio occupazionale per i lavoratori
Recenti dati ISTAT confermano il difficile accesso al mondo lavorativo per i neo-laureati: la disoccupazione giovanile è al 28,2%, ma va meglio per le specializzazioni tecnico-scientifiche ed economico-statistiche
Rifinanziato per la terza volta il bando occupazione per Pmi di Roma e Provincia che assumano a tempo indeterminato: la Camera di Commercio ha stanziato altri 3,5 mln di euro, lunedì al via le domande
Scade il 30 aprile il termine per la presentazione del rapporto biennale sulla situazione occupazionale degli impiegati uomini e donne all’interno di aziende con più di 100 dipendenti
Colpiti da stress lavorativo 40 milioni di lavoratori europei: 4 milioni solo in Italia, con un calo di produttività nelle aziende quantificato in 77 miliardi di euro, 50-60% di ore lavorative perse e 44 miliardi di spese mediche
Al fine di sostenere il reddito delle famiglie ed incentivare le imprese a mantenere e creare nuovi posti di lavoro, la Regione Marche lancia quattro […]
La crisi ha determinato una forte riduzione della forza lavoro nel campo dei servizi innovativi e nelle nuove tecnologie. Nel 2009 circa 90.000 persone hanno perso il lavoro
Ci sarà un boom di “professioni verdi” nei prossimi anni, dovute all’espansione dei nuovi mercati green: lo conferma l’ultimo studio ISFOL, secondo cui l’80,6% di chi ha completato un master ambientale trova lavoro
La Regione Marche ha stanziato dieci milioni euro per sostenere le Pmi cooperative, proponendo un modello valido far ripartire l’economia salvaguardando l’occupazione e creando nuovi posti di lavoro
Il 2010 sarà solo in parte l’anno della ripresa per l’economia, trainata in particolar modo dall’aumento delle esportazioni. Purtroppo il tasso di disoccupazione resterà ancora piuttosto alto
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