Innovazione: in fumo 90mila posti di lavoro IT, Marketing e ICT

di Alessandro Vinciarelli

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La crisi ha determinato una forte riduzione della forza lavoro nel campo dei servizi innovativi e nelle nuove tecnologie. Nel 2009 circa 90.000 persone hanno perso il lavoro

Le aziende vessate dalla crisi hanno tentato di ridurre drasticamente i costi per tentare di far quadrare i conti di fine anno. Il risultato è che la prima voce di spesa significativa per la maggior parte delle imprese corrispondeva alla forza lavoro, che ha quindi subito un netto taglio.

Se a inizio 2008 la crescita dell’occupazione segnava +10%, nel giro di 18 mesi il trend si è invertito ed ha determinato un calo del 3,6%.

Il picco negativo non risparmia i Servizi innovativi e le nuove tecnologie, che racchiudono i settori Informatica, Telecomunicazioni, ICT e Marketing, ma anche dei servizi professionali di consulenza e formazione.

Secondo l’Osservatorio sull’occupazione di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, i posti di lavoro andati in fumo al terzo trimestre 2009 sarebbero 90mila, la maggior parte con contratti a tempo indeterminato.

Il dato è allarmante anche per la carenza di progetti e investimenti aziendali di contenimento.

La crescita parziale del terzo trimestre 2009 (+1,2%) va considerata alla luce di un incremento esclusivo dell’occupazione dipendente (+3.1), mentre il lavoro indipendente continua a decrescere (-2.1%).

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