Privacy e Sicurezza: siti istituzionali a rischio hacker

di Redazione PMI.it

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La metà dei siti istituzionali presenta lacune anche gravi nell'adeguamento tecnologico ai dettami del GDPR: ecco dove il rischio hacker è dietro l’angolo.

Quanti sono i portali web istituzionali non ancora adeguati al GDPR? A un anno dall’entrata in vigore della legge europea sulla privacy sono ancora numerosi i siti online pubblici ancora privi di informativa aggiornata e quasi la metà dei 3mila portali dei Comuni italiani utilizza protocolli non sicuri.

Uno scenario allarmante su cui lancia un monito l’Osservatorio Federprivacy.

Le connessioni basate sul vecchio protocollo http sono considerate a rischio sicurezza dai principali browser di navigazione. L’utilizzo di tecnologie obsolete espone quindi i siti pubblici non conformi al GDPR a potenziali rischi di data breach, come ha spiegato spiega Nicola Bernardi, presidente di Federprivacy. Non solo:

spianano la strada ad hacker e malintenzionati che mirano a carpire dati personali inviati o ricevuti tramite i form di contatto dei siti dei Comuni.

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L’altra nota dolente: circa un terzo dei siti istituzionali non rende noti i recapiti per contattare il DPO (figura obbligatoria per tutte le PA). La mancata pubblicazione dei dati di contatto del Data Protection Officer impedisce ai cittadini di esercitare i diritti riconosciuti dal GDPR.

Il rapporto completo della ricerca di Federprivacy è stato presentato lo scorso del seminario “Come gestire i Data Breach” e tutte le novità sul tema sono oggi parte di uno speciale informativo dedicato al tema.