Appalti pubblici digitali: le deroghe

di Redazione PMI.it

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Le possibili deroghe all’obbligo di utilizzo di apposite piattaforme digitali nell’ambito di appalti pubblici: la nota dell’ANCI.

Con una nota operativa datata 18 ottobre 2018, l’ANCI comunica informazioni utili in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo di utilizzo di strumenti digitali nell’ambito di appalti pubblici. Un vincolo per tutte le stazioni appaltanti che, tuttavia, può essere soggetto a deroghe. Come illustra l’ANCI, infatti, ribadisce l’obbligo di utilizzo di piattaforme elettroniche ma sottolinea la possibilità di usufruire dei tradizionali mezzi di comunicazione e scambio di informazioni in assenza di piattaforme telematiche ad hoc, purché venga garantita l’integrità della documentazione.

Precisamente, il nuovo Codice degli Appalti stabilisce che le offerte possano essere presentate attraverso mezzi di comunicazione diversi da quelli elettronici in alcuni casi:

  • a causa della natura specialistica dell’appalto;
  • qualora si utilizzino file in formati elaborati da programmi protetti da licenza di proprietà esclusiva, impossibili da gestire attraverso altri software;
  • se l’utilizzo di mezzi di comunicazione elettronici richiede attrezzature specializzate non disponibili alle stazioni appaltanti;
  • quando i documenti di gara richiedono la presentazione di un modello fisico o in scala ridotta che non può essere trasmesso per mezzo di strumenti elettronici;
  • se l’uso di mezzi di comunicazione diversi da quelli elettronici è necessario a causa di una violazione della sicurezza, al fine di proteggere le informazioni di natura particolarmente sensibile.

In ogni caso, qualsiasi deroga deve essere motivata da parte delle stazioni appaltanti.