Gli atti giudiziari si pagano con F24

di Redazione PMI.it

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L'Agenzia delle Entrate annuncia l'estensione dell'utilizzo del modello F24 per pagare gli atti giudiziari, al posto del modello F23.

A partire dal prossimo 23 luglio sarà possibile pagare le imposte, i relativi interessi, sanzioni e accessori richiesti dagli uffici dell’Agenzia delle Entrate in sede di registrazione degli atti giudiziari emessi a partire da tale data mediante modello F24.

Estensione utilizzo F24

Lo ha reso noto l’Agenzia delle Entrate con provvedimento direttoriale, spiegando che il modello di pagamento potrà essere utilizzato per i versamenti relativi agli atti in materia di controversie civili che definiscono anche parzialmente il giudizio, dei decreti ingiuntivi esecutivi e così via, a cui vengono estese le modalità di versamento di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 n. 241/1997.

Periodo transitorio

Per gli atti emessi fino al 22 luglio 2018 si continuerà ad utilizzare, invece, il modello F23. Fino al 31 dicembre 2018, sono comunque considerati validi i versamenti effettuati sia con modello “F23”, sia con modello “F24”.

I codici tributo da utilizzare nel modello F24 verranno istituiti dalle Entrate con successivo provvedimento.