Ritornare per ricominciare: la campagna Ue sul rimpatrio volontario

di Lorenzo Gennari

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Al via la campagna "Ritornare per ricominciare" sul rimpatrio volontario assistito lanciata dall'Unione europea e dal ministero dell'Interno italiano.

Sulla home page di ritornare.eu, questo il dominio registrato per la campagna, si legge «Sei un immigrato extracomunitario? Vorresti lasciare l’Italia e tornare a vivere nel tuo Paese? Hai bisogno di assistenza? Il programma nazionale per il “Ritorno Volontario Assistito” può offrirti un aiuto concreto: organizzarti il viaggio e pagarti le spese; ottenere i documenti necessari ed un eventuale sostegno alla reintegrazione sociale ed economica. Per fare richiesta, rivolgiti a uno dei punti della Rete Nirva presenti in tutta Italia».

In queste poche righe sono riassunti obiettivo ed iter che gli immigrati presenti in Italia, che vogliano far ritorno nel proprio Paese d’origine, possono realizzare attraverso una nuova opportunità. Il progetto, la cui campagna online “Ritornare per ricominciare” poggia per ora sul solo sito internet (in quattro lingue), è stato presentato oggi nella sede dell’Aiccre, la sezione italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa.

In sostanza, grazie ad un progetto cofinanziato dal Fondo europeo Rimpatri dell’Unione Europea del Ministero dell’Interno e realizzato in partnership con il Consiglio Italiano per i rifugiati (Cir), l’immigrato che vorrà fare ritorno in patria avrà sostegno e assistenza, dalla preparazione del viaggio fino all’avvio di una prima reintegrazione socio-lavorativa nel Paese d’origine.

Per quanto riguarda i sistemi classici di diffusione, la campagna si attuerà a livello nazionale e locale con la produzione di un kit informativo (depliant in 10 lingue, locandine, spot audio e video su tv e radio locali e nazionali) che verrà inviato a 800 realtà: tutte le Prefetture, Questure e Province d’Italia e diffuso su tutto il territorio nazionale dagli oltre 170 Enti ed Organizzazioni aderenti alla rete Nirva (Networking italiano per i rimpatri volontari assistiti); inoltre, sarà sperimentata una modalità di contatto più diretta con i migranti con azioni pilota nelle città di Milano, Roma e Napoli.

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