Brunetta: burocrazia costa 4500 euro a cittadino

di Lorenzo Gennari

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Renato Brunetta relaziona al Parlamento lo stato della Pubblica Amministrazione fino al 2008. La burocrazia italiana costa in media 1200 euro in più a cittadino rispetto a quella europea

«Oggi la burocrazia costa 4500 euro a cittadino contro i 3.300 della media Ue. È una differenza che va colmata». Lo scrive il ministro dell’Innovazione e della PA Renato Brunetta nella prefazione alla relazione al Parlamento sullo stato della Pubblica amministrazione 2008, trasmessa ai presidenti di Camera e Senato.

Per uscire da questa situazione, il ministro ha pronto un ulteriore programma di investimenti per l?informatizzazione della PA: in quattro anni saranno spesi 1,4 miliardi di euro, sulla base di un fabbisogno misurato con attenzione, mentre attraverso «un grande progetto di dematerializzazione e sburocratizzazione della PA, sarà possibile per lo Stato risparmiare tre miliardi all?anno».

Per Brunetta «non c?è bisogno di tagliare
il numero dei dipendenti pubblici, occorre invece aumentare del 50 per cento la loro efficienza nella produzione di beni e servizi e diminuire il tempo dell?espletamento delle pratiche burocratiche predisponendo gli
strumenti giusti.

Dello stesso avviso è Maurizio Castro, Senatore del Pdl e direttore scientifico del Master per la Pubblica Amministrazione del Cuoa (Centro Universitario di organizzazione aziendale) che, in occasione della cerimonia di consegna dei master per i manager della PA, commenta: «Con un aumento dell’efficienza della Pubblica Amministrazione del 30% si otterrebbe un risparmio di 6 punti di pil, ovvero circa 90 miliardi di euro da reinvestire nel sistema Italia»

«Questo master – conclude il senatore – è un vero e proprio cross over capace, e i diplomati di questa edizione lo dimostrano, di rispondere alle urgenze di cambiamento sia delle amministrazioni locali che centrali».

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