Pec, ad Inps e Aci prime richieste

di Lorenzo Gennari

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Parte la posta elettronica certificata. Il ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta ha firmato a Palazzo Vidoni due protocolli con Aci e Inps che avviano la fase di sperimentazione

Da oggi, i cittadini che lo vorranno, potranno richiedere a Inps e Aci una casella gratuita di pec da utilizzare per le comunicazioni con la PA. La pec non è nient’altro che un sistema che assegna al messaggio di posta elettronica lo stesso valore di una raccomandata con avviso di ricezione tradizionale.

Avvalersi della Pec significa dialogare in modo sicuro, esclusivo e non oneroso con la Pa (per esempio per l?invio e la ricezione di pratiche e certificati) e con le aziende (per l?attivazione di contratti o comunicazioni ufficiali) in tutti i casi in cui sia necessario dare valenza giuridica alle comunicazioni.

«Questa iniziativa rappresenta un importante veicolo per l?eliminazione della carta e il più grande catalizzatore di cambiamento per la PA», ha assicurato il ministro Brunetta in occasione della conferenza stampa per la firma dei protocolli d’intesa con Inps e Aci.

Il primo passo da fare per ottenere la Pec, è chiamare il numero verde del call center o recarsi in una sede Aci fornendo i dati anagrafici. I cittadini in possesso di pin Inps possono richiedere la pec on line. Quindi occorre necessariamente recarsi allo sportello per il riconoscimento (in quanto posta certificata, la legge impone il riconoscimento de visu), la sottoscrizione del contratto e la consegna delle credenziali di accesso.

Brunetta ha inoltre indicato una road map in merito alla diffusione e all’estensione a tutto il territorio nazionale della Pec: «Sulla base dei clienti attuali di Inps e Aci speriamo di avere cinque milioni di pec attivate entro l?anno, che potrebbero diventare 10 milioni nel 2010, che sarà l?anno della posta elettronica certificata».

Il presidente dell?Inps Antonio Mastrapasqua ha sottolineato l?importanza dell?iniziativa quale strumento per migliorare «l?efficienza del sistema e responsabilizzare l?amministrazione» garantendo «la certezza del diritto ai cittadini». Ma non solo: «la pec significa anche risparmi», concorda il presidente di Aci Enrico Gelpi.

Anche l’Adiconsum, l’associazione per la difesa dei consumatori e dell’ambiente, ritiene che l?istituzione della Pec possa rappresentare un utile strumento, contribuendo anche ad un significativo risparmio di risorse, ma aggiunge: «affinché l?iniziativa abbia l?auspicato successo è necessaria una preventiva fase di preparazione delle parti sociali».

L’associazione, preoccupata dell?impatto che l?introduzione della Pec potrebbe avere sui cittadini privi dell?adeguata preparazione, ha chiesto infatti un incontro con il ministro Brunetta, per valutare insieme le dinamiche di funzionamento al fine di poter supportare efficacemente i consumatori.