Crack Todomondo, rimborsi via Internet

di Lorenzo Gennari

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Il crack del tour operator Todomondo è costato le vacanze a circa 5 mila viaggiatori. Il ministero del Turismo ha pertanto attivato un fondo di garanzia per far fronte a questa emergenza

Il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla ha attivato, in relazione al fallimento del tour operator Todomondo (che registra un buco in bilancio di almeno 5 milioni di euro), un fondo di garanzia per restituire ai viaggiatori i soldi delle prenotazioni delle vacanze.

Sono circa 5 mila i turisti che hanno visto andare in fumo i propri progetti estivi: c?è chi doveva partire in questi giorni e sta cercando una sistemazione alternativa, c?è chi ha già dovuto rimandare le proprie ferie a data da destinarsi e chi purtroppo dovrà rassegnarsi all?idea di tornare al lavoro senza essere partito.

L?iter da seguire per poter almeno recuperare quanto finora anticipato al tour operator è indicato dal Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo sul sito del Governo.

In sostanza si tratta di inviare una richiesta di rimborso, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, al tour operator Todomondo S.p.A (ironia della sorte, l’azienda si trova in “largo Buffoni, 5” a Gallarate).

Poi, dal sito del Governo, si scarica il modulo per accedere al fondo nazionale di garanzia e lo si manda, insieme alle copie del documento di identità, del contratto di viaggio e della richiesta di rimborso spedita a Todomondo, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo) che, nel giro di un paio di mesi dovrebbe provvedere al risarcimento.

Chi ha acquistato il pacchetto vacanze pagando con una carta di credito di Fineco Bank ha un’opportunità in più: verrà infatti rimborsato direttamente dalla banca. Basterà inviare una richiesta all’ufficio Back Office Carte al numero di fax 023033482696, allegando una copia della raccomandata inviata a Todomondo, ma solo dopo la data prevista di partenza e quindi di servizio non goduto.

Nel frattempo, la Polizia di Stato ha sequestrato il sito del Tour Operator varesino.

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