In 39 Comuni si sperimenta il voto elettronico

di Giulia Gatti

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Nella settimana precedente le elezioni provinciali, ben 39 comuni della Provincia di Trento si avvarranno del voto elettronico in via sperimentale. Si tratterà di una simulazione in attesa dell'utilizzo definitivo

Sono 39 i comuni della Provincia di Trento che il prossimo 26 ottobre, una settimana prima delle elezioni provinciali, simuleranno l’utilizzo del voto elettronico, allo scopo di “formare” la cittadinanza alla nuova procedura digitale. Una volta a regime, l’e-voting garantirà sicurezza, affidabilità e semplicità di utilizzo, necessari per la libera espressione di voto.

La sperimentazione giunge a conclusione di un progetto di studio per velocizzare e rendere più accessibili le operazioni di voto e scrutinio.
Un processo avviatosi nel 2004, a seguito dell’attuazione della legge provinciale 2/2003 che dava vit al voto elettronico.

A rendere presto possibile l’implementazione del voto elettronico è il lavoro congiunto di Provincia autonoma di Trento, Fondazione Bruno Kessler e Università degli Studi di Trento.

Ci sono già state diverse sperimentazioni in proposito: nel 2005, in occasione delle elezioni comunali a Trento e in altri comuni, nel 2006 e, in ambito extra provinciale, in Friuli Venezia Giulia per un referendum con valore legale.
Per verificare se il voto elettronico fosse alla portata di tutti, sono stati condotti sondaggi che hanno evidenziato l’estrema semplicità e praticità del dispositivo che consente il voto elettronico.

Come funziona? L’elettore che deciderà di partecipare al test utilizzerà una «macchina» per il voto posta nella cabina elettorale. Ogni cittadino potrà esprimere la sua preferenza grazie al sistema touchscreen: sarà sufficiente infatti toccare sul monitor il nome del candidato presidente della lista prescelta. Come per il voto tradizionale c’è la possibilità di lasciare la scheda in bianco, o di votare scheda nulla.

Al termine dell’operazione il monitor presenterà un riepilogo delle scelte effettuate e la macchina stamperà una «prova cartacea» che sarà la garanzia della corretta registrazione dei voti. Una volta chiuso il seggio, a differenza del voto tradizionale, lo scrutinio elettronico richiederà solo pochi istanti. Tutto il processo di voto diventa così molto più pratico e veloce.