Palermo, se la fedina penale è online

di Lorenzo Gennari

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Continua a Palermo lo sviluppo delle tecnologie informatiche applicate al processo. On-line la banca dati delle indagini giudiziarie consultabile dagli avvocati iscritti all'ordine

C’è una novità nel mondo dei servizi giudiziari informatici: da ieri, tutti gli avvocati iscritti all?ordine hanno a disposizione uno strumento per richiedere informazioni su eventuali procedimenti (esclusi i fatti di mafia) a carico dei propri clienti o di altre persone coinvolte nelle indagini.

L’ufficio per i servizi informatici giudiziari del distretto di Palermo, diretto dal sostituto procuratore generale della Repubblica Giovanni Ilarda, nel rispetto del codice di procedura penale e grazie allo strumento della posta elettronica certificata, ha voluto realizzare un sistema affinché le informazioni fossero disponibili per via telematica.

In sostanza ogni avvocato può inviare, senza muoversi dal proprio studio, una richiesta circa i dati delle indagini o dei provvedimenti a cui è stata sottoposta una persona. Tutto questo con grandi vantaggi in termini economici, organizzativi e temporali sia per gli avvocati che per gli uffici della Procura della Repubblica.

«Un ulteriore passo avanti – dichiara l?avv. Sanseverino, presidente del consiglio dell?ordine degli avvocati di Palermo – nel settore dell?ammodernamento del sistema giustizia attraverso le nuove tecnologie, settore nel quale il distretto di Palermo continua a confermare la propria posizione di eccellenza in campo nazionale».

«Il servizio – aggiunge Ilarda – sarà ampliato per comprendere anche le province di Trapani e Agrigento e prossimamente se ne prevede l?estensione a tutto il territorio della Regione siciliana».