I cittadini? Spie on-line del Governo…

di Claudio Mastroianni

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È l'invito che il Principe dell'Arabia Saudita fa ai suoi sudditi: tenere gli occhi aperti sulla Rete per aiutare a sconfiggere le frange estremiste islamiche

Usare tutti i cittadini come “spie” per tenere d’occhio il traffico in Rete e poter così sgominare le cellule terroriste islamiche. A lanciare l’idea è stato Muqrin bin Abdul-Aziz, principe dell’Arabia Saudita.

Nel corso di una conferenza stampa per la presentazione di un evento dedicato all’Information Technology, il principe a capo dell’intelligence locale ha infatti rivolto un invito esplicito a tutti i suoi sudditi: «Vogliamo insegnare ai cittadini come tenere sotto controllo ciò che accade in Internet… mamme e papà devono prestare attenzione ai propri figli».

A preoccupare il principe sarebbe la possibilità che gli estremisti islamici possano radunare proseliti attraverso la Rete, per mezzo di un’opera di propaganda indirizzata a chi è più incline alle manipolazioni: ragazzi e bambini.

La richiesta del principe Abdul-Aziz ai cittadini dell’Arabia Saudita è quella di osservare con attenzione Internet, segnalando attraverso un apposito sito Web – anonimamente – ogni azione sospetta da parte di possibili gruppi militanti islamici.