Ministero dell’Istruzione, col web più comunicazione

di Claudio Mastroianni

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Il progetto è quello di utilizzare Internet per creare un dialogo bidirezionale con i soggetti a esso legati: studenti, insegnanti, personale tecnico e amministrativo

Internet? È uno strumento per creare «una comunicazione bidirezionale» fra il Ministero della Pubblica Istruzione e tutti i soggetti che gravitano attorno a questo organo istituzionale.

A dirlo è Emanuele Barbieri, capo del Dipartimento Informatico dell’organismo governativo: «Un ministero che organizza un’attività destinata a 7.800.000 studenti, e organizzata da 1.200.000 operatori fra docenti, personale amministrativo e dirigenti scolastici, credo che abbia il dovere di comunicare nel modo più efficace possibile con tutti questi interlocutori».

Un modo per confrontarsi e andare oltre il rapporto istituzionale: non solo fornire informazioni e regolamenti, ma anche ascoltare consigli e opinioni di chi è coinvolto nelle attività del Ministero.

Primi fra tutti gli studenti, che attraverso il forum delle associazioni studentesche e la Consulta degli Studenti hanno uno spazio riservato nel sito della Pubblica Istruzione, dando voce alle necessità di chi le scuole le frequenta. In special modo quelle dell’istruzione secondaria superiore.