I comunicatori nelle PA guardano al web

di Claudio Mastroianni

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Secondo una ricerca Adnkronos, i nuovi esperti nella comunicazione al cittadino avrebbero un occhio di riguardo per tutti nuovi mezzi 2.0: dai blog ai forum, passando per Second Life

Attenti alle nuove tecnologie ma con i piedi per terra: è questa l’immagine dei nuovi comunicatori nelle Pubbliche Amministrazioni, tratteggiata da uno studio condotto dal gruppo Giuseppe Marra Communications per IGN Adnkronos.

Un quadro che vede una nuova famiglia di professionisti entrare in contatto con il cittadino, con un occhio puntato sulle nuove forme di comunicazione come blog e forum, ma anche Second Life e YouTube.

Sono proprio i blog lo strumento principe per la comunicazione pubblica di nuova generazione: presenti sia a livello locale che a livello sovranazionale, sono infatti un mezzo che sempre più amministratori scelgono per “parlare” con il proprio elettorato.

Ma fra i nuovi comunicatori, secondo la ricerca di Adnkronos, non manca neppure la coscienza dei rischi insiti in questi nuovi metodi di comunicazione diretta, rischi collegati a un utilizzo scorretto dello strumento o a una comunicazione sbagliata.

E a preoccupare gli esperti di comunicazione pubblica è anche il problema del digital divide, il mancato accesso alla Rete in alcuni territori che impedisce la fruizione dei molti servizi innovativi messi in atto dalle PA. Un problema molto sentito al Sud, e di cui sembra essere cosciente lo stesso Governo italiano.