L’Emilia-Romagna digitale

di Paolo Iasevoli

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Un portale sempre più ricco di servizi online, investimenti per potenziare la banda larga e nuovi progetti per l'e-government: ecco cosa bolla in pentola nella Regione Emilia-Romagna

Il COM-PA, appena conclusosi, si è rivelato un palcoscenico ricco di novità e interessanti inizative che hanno evidenziato tutti i vantaggi delle ICT nelle PA.

Tra i numerosi protagonisti, non poteva non distinguersi la padrona di casa, la Regione Emilia-Romagna organizzatrice dell’evento e già dimostratasi una delle realtà più all’avanguardia nel panorama della PA italiana.

Il primo e più lampante esempio della strategia della Regione è il portale Emilia-Romagna digitale, un punto di riferimento per tutte le PA regionali di qualsiasi dimensione. Il sito raccoglie tutti i servizi online offerti dai singoli enti, anche quelli più piccoli (con meno di 10.000 abitanti), mettendo a disposizione dei cittadini un ricco database di informazione e servizi interattivi che spostano sul web sempre più procedure amministrative.

Oltre ai nuovi servizi disponibili sul portale, la Regione ha presentato anche Antenna Europe Direct, il nuovo sportello online che avvicina i cittadini all’Unione Europea. L’iniziativa si pone come punto di riferimento unico per ottenere informazioni sulle istituzioni comunitarie, con la possibilità di rivolgere loro domande e accedere a tutti i documenti ufficiali emessi dall’UE.

L’Emilia-Romagna non sembra tuttavia adagiarsi sugli allori. Per il biennio 2008-2009 sono stati infatti stanziati 20 milioni (15 di provenienza ministeriale e 5 regionale) per potenziare Lepida, la rete telematica a banda larga, in particolar modo in quelle zone afflitte dal digital divide. Del resto è inutile avere ottimi strumenti di e-government se una parte della cittadinanza è impossibilitata ad accedervi.