Wikipedia censurata nel Regno Unito

di Giulia Gatti

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La copertina dell'album "Virgin killer" degli Scorpions, pubblicato nel 1976, è stata scambiata per un'immagine pedo-pornografica dall'Internet Watch Foundation, provocando la censura della popolare enciclopedia libera del web

È polemica nel Regno Unito per la decisione degli Internet provider di censurare una pagina di Wikipedia relativa a un album pubblicato nel 1976 dal gruppo heavy metal tedesco degli Scorpions. L’immagine del contendere è proprio la copertina dell’album, intitolato Virgin Killer, che mostra una bambina nuda.

Questa fotografia ha fatto partire l’allarme dell’Internet Watch Foundation (Iwf), l’organismo che nel Regno Unito controlla immagini e testi che potrebbero avere a che fare con contenuti di pedo-pornografia, provvedendo a redigere una lista di siti proscritti che viene utilizzata gli Internet provider britannici per combattere e bloccare immagini di abusi sui minori e altri contenuti illegali.

Il risultato è che ora la pagina di Wikipedia sul disco degli Scorpions è inaccessibile alla maggioranza degli utenti britannici (circa il 95 percento).

La reazione dei volontari che gestiscono l?enciclopedia online non si è fatta attendere, e la polemica iniziale verte sul fatto che la copertina circola liberamente dal 1976, senza essere mai stata ritenuta illegale. Secondo David Gerard di Wikipedia, quello che ha stupito e fatto arrabbiare i cibrenauti è soprattutto il fatto che anche il testo sia stato censurato, insieme all?immagine: «Bloccare il testo è decisamente una nuova frontiera: è la prima volta che viene fatto con un sito così popolare».

Da parte sua, l’Internet Watch Foundation ha sottolineato di aver anche consultato la polizia prima di prendere qualsiasi decisione. Nel frattempo, ritendendo che Wikipedia abbia subito una forma di censura e paragonando l’avvenimento al comportamento di diversi Paesi noti per essere poco liberali nei confronti del web (come ad esempio la Cina, l’Iran e la Birmania), in Inghilterra si stanno organizzando diverse iniziative e mobilitazioni contro la censura in generale, a partire da questo singolo caso.