Il voto elettronico? Costa di più…

di Claudio Mastroianni

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Uno studio francese ha dimostrato come il sistema di votazione elettronica sia più dispendioso di quanto appaia, a causa di numerosi costi nascosti

Passare al voto elettronico potrebbe non essere un’idea così conveniente. A rivelarlo è uno studio di French Internet Rights Forum, che ha analizzato attraverso un questionario i risultati della sperimentazione dell’e-voting in Francia.

I risultati? Il nuovo sistema elettorale costa di più di quanto possa apparire ad un’analisi superficiale, il tutto per via di alcuni costi nascosti che non sono immediatamente evidenti. Costi che tra l’altro sono anche difficili da quantificare, secondo quanto denunciato dal gruppo di pressione French IT.

Secondo lo studio di FIRF, ogni singolo dispositivo per il voto elettronico viene a costare 4.400 euro, servendo dagli 800 ai 1.000 elettori.

L’introduzione di questi sistemi informatici si è rivelata però più complessa del previsto, costringendo a spese accessorie come quelle per l’acquisto di macchine di emergenza per sostituire i sistemi guasti, quelle per il pagamento delle licenze software o per l’adeguamento del sistema elettronico a persone portatrici di handicap, ad esempio vittime di deficit visivi.

Il sistema francese si è inoltre rivelato inadatto, in quanto prevede al massimo una sola postazione di e-voting per ogni circoscrizione elettorale, costringendo di fatto i distretti ad allestire comunque delle cabine tradizionali per coprire il numero dei votanti, annullando – in questo modo – il possibile risparmio apportato dalla nuova tecnologia.

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