Da Microsoft consigli per la ricerca

di Claudio Mastroianni

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Il Research Group di Redmond ha messo a disposizione la sua expertise, per aiutare altri gruppi di scienziati a sfruttare i sistemi di condivisione e collaborazione

La ricerca scientifica? Può diventare più semplice se si imparano a sfruttare meglio gli strumenti messi a disposizione dal web e dalle tecnologie informatiche.

È partendo da questo principio che il gruppo dedicato all’eScience di Microsoft Research ha deciso di mettere in condivisione la propria esperienza in fatto di telematica con altri team di ricercatori scientifici.

Nel corso dell’annuale conferenza dell’American Geophysical Union, infatti, gli esperti di Redmond hanno presentato una parte dei loro progetti di collaborazione, volti a diffondere al meglio la conoscenza sulle possibilità offerte dalla tecnologia.

Possibilità legate soprattutto agli strumenti di condivisione e collaborazione, specialmente per quanto riguarda i dati gestiti dai ricercatori. Secondo un portavoce del Microsoft Research eScience Group, infatti, grazie all’informatica «diventa possibile combinare efficacemente dati scientifici provenienti da più fonti, e mixarli con rilevazioni sul posto per portare avanti fantastiche ricerche».

Secondo l’eScience Group, però, resta un problema: la mancanza di dimestichezza di molti ricercatori con le tecnologie informatiche avanzate. «La maggior parte degli scienziati non sono avvezzi a questa quantità di dati», ha infatti dichiarato la portavoce. «Un terrificante numero di ricercatori non sa gestire più dati di quanto non possano entrare in un foglio di Excel».

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