L?importanza strategica dei motori di ricerca

di Chiara Basciano

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Dai risultati di un?indagine commissionata dall?agenzia FIND, la fotografia delle ricerche online degli utenti.

Un’indagine commissionata dall’agenzia di marketing digitale FIND a Duepuntozero Research mette in luce alcuni aspetti particolari, e spesso strategici, del rapporto tra utenza e motori di ricerca, nell’atto della ricerca di informazioni, della risoluzione di problemi, o ancora quando si stia procedendo a qualche acquisto. Con il primo aspetto da non sottovalutare che è proprio quello della sostanziale equiparazione tra ricerche da rete fissa o mobile, con la conferma quindi del sempre crescente appeal delle soluzioni in mobilità. Anche negli uffici ormai il 45% dei dipendenti fa ricerche online da mobile, contro il 36% che le fa dalla postazione aziendale.

Proseguendo nell’indagine, la ricerca scopre che ben 9 utenti su 10 si fidano di Google per eseguire le proprie ricerche, utilizzando i vari tool della sua galassia. Ma vanno bene anche le ricerche specializzate, con gli utenti che cercano informazioni sui prodotti da acquistare, o sui luoghi da visitare, tramite eBay, Facebook o ancora TripAdvisor. Nel ripercorrere una ipotetica procedura di ricerca, l’utente cerca su Google i contenuti richiesti, li approfondisce sul sito dell’azienda relativa per poi compararli con i risultati dei social network e dei blog e forum di settore, così da farsi un’idea precisa sul suo prossimo acquisto.

Se poi si indaga su cosa l’utenza cerchi in rete, ecco che ai primi posti, sopra il 30%, troviamo i prodotti turistici, poi la telefonia e i prodotti di abbigliamento e accessori. Seguono i prodotti elettronici e poi libri e riviste. Interessante il dato che vede l’utenza consultare le informazioni relative al prodotto anche nel punto vendita. L’online quindi viene preferito alla consulenza del commesso, ritenuto di parte e poco affidabile.

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Questo il commento di Marco Loguercio, l’ideatore della ricerca: «Gli italiani possono avere accesso alle informazioni che servono loro per scegliere e agire esattamente nel luogo e nel momento in cui servono. Il compito di chi, come me, si occupa di search marketing è anche quello di far comprendere alle aziende come lo scenario ideale sopra descritto si possa concretizzare se saranno le stesse aziende a mettere a disposizione via Web (e attraverso i motori di ricerca) i contenuti utili per aiutare i consumatori a scegliere e decidere, contenuti che dovranno essere fruibili attraverso le diverse piattaforme (e magari ospitati anche al di fuori del sito aziendale) e con i richiami all’azione che dovranno tenere conto del luogo in cui l’utente si trova, del device utilizzato, del sistema di pagamento che intende adottare…». In poche parole, citando: è la strategia, bellezza!