Uscire in orario dal lavoro

di Francesca Vinciarelli

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Uscire in orario dal lavoro, ecco come fare.

Il lavoro occupa la maggior parte della giornata, dipende dalla professione che si occupa, ma in linea di massima si sta sul lavoro anche 55 ore alla settimana.

Gestione del tempo: stop agli sprechi

Proprio per quanto riguarda le ore è importante sapere che esagerare fa male, la salute ne risente con il tempo o anche nell’immediato, sopratutto per coloro che rimangono sul lavoro oltre l’orario. Ognuno si trova davanti la propria situazione ci sono i lavoratori che devono combattere con i turni, chi con gli orari fissi ed altri con gli orari maggiormente flessibili, il punto principale è capire quando si supera il limiti e si va a compromettere la propria salute. Tutto questo non significa ovviamente non dover lavorare, ma significa lavorare bene nelle ore giuste e non ritrovarsi per motivi di produzione a rimanere sempre oltre l’orario.

Consigli per una perfetta gestione del tempo

Gestire bene il tempo è il primo passo per non ritrovarsi a prolungare il proprio orario, anche perché si rischia di ridurre notevolmente la qualità e la produttività, infatti sul lavoro si deve prestare attenzione alla qualità più che alla quantità, sia per i successi personali che per quelli aziendali. Gli orari di lavoro sono di base già molto lunghi, le ore restanti devono essere utilizzati per attività fuori dal lavoro, sacrificare quelle ore significa non avere più tempo per se con conseguenze dannose per la vita privata e anche per quella lavorativa. Per trovare il proprio equilibrio si devono trovare delle abitudini giornaliere, in modo tale da sfruttare il tempo e uscire dal lavoro in orario. Oltre ad organizzare dalle prime ore del mattino i lavori da fare è importante creare una vera e propria routine di fine giornata. Azioni utili sia per il lavoro che per la mente, per uscire dall’ufficio in tempo e per iniziare al meglio la giornata seguente. Nello specifico:

  • pulire la scrivania;
  • salvare i file;
  • chiudere tutte le finestre e tabelle;
  • controllare le attività completate a fine di ogni giornata;
  • pianificare le attività per il giorno seguente;
  • lasciare un’attività facile come prima cosa da fare al mattino.

Si lavora 6 ore

Ma probabilmente la scelta più importante da fare è quella di impostare un limite improrogabile, ad esempio se si parla di un turno che termina alle 18, si imposta il proprio orologio alle 17:50 in modo tale da porsi un limite ed essere pronti in orario per uscire alle 18 e non oltre. Per rendere realmente efficace tale termine, bisogna pianificare subito dopo l’orario di fine giornata un’attività, un appuntamento o comunque qualcosa che costringe ad uscire in orario. Inizialmente tutto questo può sembrare difficile, ma con il tempo ne gioverà sia la salute che il proprio lavoro.

Fonte: Shutterstock

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