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Modello Redditi entro il 10 settembre per il ristoro di fine anno

di Redazione PMI.it

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Per il diritto al contributo a fondo perduto del Sostegni bis basato sul calo di utile, la dichiarazione dei redditi va trasmessa entro 10 settembre 2021.

Il modello Redditi Persone Fisiche (ex modello UNICO) deve essere presentato entro la scadenza del 30 novembre 2021 ma, per poter accedere all’eventuale nuovo ristoro di fine anno, è necessario presentarlo entro il 10 settembre: lo prevede il Decreto Sostegni bis, che ha istituito un ulteriore contributo a fondo perduto per le Partite IVA, basato però non sul calo di fatturato ma sulle risultanze della dichiarazione dei redditi. Si tratta della terza opzione di indennizzo prevista e, per avere diritto a farne domanda, bisogna inviare la dichiarazione nel termine indicato. Si tratta di un versamento che sarà a conguaglio rispetto al primo ristoro (che arriverà in automatico dal 16 giugno sull’IBAN indicato nella prima domanda di marzo scorso, quella del primissimo accredito di aprile), a sua volta alternativo al secondo tipo di contributo che si può ottenere (questa volta su domanda, da inoltrare a partire dal 23 giugno) nel caso in cui si scelga l’indennizzo parametrato non sulla riduzione media mensile del fatturato 2020/2019 ma di quella relativa al periodo aprile2020 -marzo 2021 rispetto ai precedenti 12 mesi.

Contributo a fondo perduto di fine 2021

Previsto dal comma 16 dell’articolo 1 del dl 73/2021 (Sostegni bis), spetta a tutte le attività economiche beneficiarie dei primi due contributi:

a condizione che vi sia un peggioramento del risultato economico d’esercizio relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020, rispetto a quello relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019, in misura pari o superiore alla percentuale definita con decreto del ministro dell’Economia e delle finanze.

I requisiti sono:

  • partita IVA aperta al 26 maggio 2021;
  • fatturato fino a 10 milioni di euro nel 2019 (il Ministro dell’Economia ha annunciato la sua probabile estensione a  15 milioni);
  • risultato economico d’esercizio 2020 (utile o perdita) inferiore a quello 2019 di una percentuale da stabilire con decreto del Ministero dell’Economia;
  • dichiarazione dei redditi 2020 trasmessa entro 10 settembre 2021 (oltre questo termine, si perde il diritto).

Per questo fondo perduto mancano dunque i decreti attuativi per cui non si conoscono né i termini della perdita, né gli importi dell’aiuto economico (che comunque stornerà quanto già ottenuto prima dell’estate) e neppure le modalità di richiesta: quel che è invece certo – perché è scritto nella norma – è che chi vorrà fare domanda dovrà aver presentato il Redditi PF/2021 entro il 10 settembre prossimo, così da dare all’Agenzia delle Entrate il tempo di effettuare l’istruttoria.

Il modello Redditi PF 2021 (scarica da qui la modulistica aggiornata al 28 maggio), è obbligatorio per i contribuenti che devono presentare anche una dichiarazione IVA, IRAP o Modello 770 e che nel 2020 erano titolari di redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione, redditi di lavoro autonomo con partita IVA, redditi diversi non compresi fra quelli dichiarabili con il 730, plusvalenze da cessione di partecipazioni qualificate o non qualificate in società di Paesi o territori a fiscalità privilegiata con titoli non negoziati in mercati regolamentati, redditi da Trust in qualità di beneficiari.