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Precompilata IVA dal 2022, bozze da luglio 2021: come funziona

di Redazione PMI.it

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Precompilata IVA da gennaio 2022, registri e comunicazioni periodiche da luglio 2021: il nuovo calendario dellr scadenze fiscali nel Decreto Sostegni.

A differena delle dichiarazioni IRPEF, decisamente meno spedito il debutto  della precompilata IVA: il Decreto Sostegni fa slittare la Dichiarazione annuale al 2022. Entro marzo il Fisco avrebbe invece dovuto mettere a disposizione le bozze dei registri e le comunicazioni periodiche, per le operazioni effettuate da gennaio di quest’anno, che i contribuenti avrebbero potuto accettare senza modifiche oppure integrare entro aprile. Ebbene, tale scadenza viene spostata al I° luglio 2021 per le operazioni effettuate dal primo gennaio al primo luglio 2021.

Le dichiarazioni IVA precompilate coinvolgeranno coloro che applicano il regime IVA ordinario e chi ha optato per la liquidazione trimestrale dell’IVA, ossia i soggetti di ridotte dimensioni.

Scadenze precompilata IVA

Entro il primo luglio 2021, dunque, i contribuenti troveranno i documenti nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate: si tratta dei registri e delle comunicazioni sulle liquidazioni periodiche IVA, precompilate mediante fatture elettroniche, comunicazioni delle operazioni transfrontaliere, trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi. Le Partite IVA coinvolte troveranno:

  • dal primo luglio 2021 le bozze dei registri delle fatture emesse e degli acquisti effettuati,
  • sempre dal primo luglio 2021 le comunicazioni delle liquidazioni periodiche,
  • da gennaio 2022 anche la dichiarazione annuale IVA.

A regime, l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione dei contribuenti materiale informativo su un portale dedicato, sull’esempio di quanto già previsto per la dichiarazione dei redditi precompilata, e le bozze dei registri mensili saranno continuamente aggiornate con i dati delle fatture elettroniche, che i contribuenti potranno sempre visualizzare.

=> IVA Precompilata al posto dei registri delle fatture

La partenza della dichiarazione IVA precompilata era prevista dallo scorso primo luglio 2020, poi slittata al 2021 a causa dell’emergenza Covid. Quando l’operazione sarà a regime, sostanzialmente, la precompilata IVA sostituirà l’obbligo di tenere i registri delle fatture.

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