Sanità: ecco quando serve la fattura elettronica

di Redazione PMI.it

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L’Agenzia delle Entrate spiega in quali casi è obbligatoria la fatturazione elettronica per i professionisti che operano nella sanità.

L’Agenzia delle Entrate fornisce indicazioni precise in merito all’obbligo della fatturazione elettronica per i professionisti che operano nella sanità. Con la risposta all’interpello n. 103 dello scorso 9 aprile, infatti, viene chiarito che le prestazioni sanitarie effettuate nei confronti di persone fisiche non devono mai essere fatturare elettronicamente via SdI, a prescindere sia dal soggetto che le eroga sia dall’invio, o dal mancato invio, dei relativi dati al Sistema Tessera Sanitaria.

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Ne deriva che le prestazioni di medicina e chirurgia estetica effettuate nei confronti delle persone fisiche non andranno documentate con fattura elettronica tramite SdI. Ciò indipendentemente dalla circostanza che le relative spese, in determinate ipotesi, risultino detraibili.

Inoltre, le prestazioni in ambito sanitario rese da soggetti passivi d’imposta a soggetti diversi dalle persone fisiche (rientrano in questa casistica le prestazioni di medicina e chirurgia odontoiatrica o estetica), dovranno essere documentate attraverso la fattura elettronica e fatte transitare via SdI, salvo eventuali eccezioni che riguardino il cedente/prestatore.

È sempre l’Agenzia delle Entrate a sottolineare come le cessioni a titolo oneroso di prodotti estetici nei confronti delle persone fisiche devono essere documentate con fattura elettronica via SdI, tranne le cessioni che sono da comunicare al Sistema Tessera Sanitaria in quanto la relativa spesa è detraibile a particolari condizioni (come specificato nella circolare n. 7/E del 27 aprile 2018).

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