Nestlé sforna un accordo da 3,7 miliardi con Kraft per le pizze surgelate

di Emanuele Menietti

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Nestlé ha da poco confermato di aver raggiunto un accordo con Kraft Foods per l'acquisizione della divisione che produce pizze surgelate nel Nord America. La transazione da 3,7 miliardi potrebbe aiutare Kraft sul fronte Cadbury

Per Nestlé è giunto il momento di sfornare la pizza. La multinazionale ha da poco confermato l’intenzione di acquisire la divisione di Kraft Foods che si occupa della produzione del celebre prodotto da forno italiano negli Stati Uniti e in Canada. L’operazione giunge contestualmente alla secca smentita da parte di Nestlé sul possibile lancio di un’offerta per procedere all’acquisizione della inglese Cadbury, una voce circolata insistentemente nel corso delle ultime settimane.

Per entrare in possesso della divisione di Kraft che produce pizze surgelate nel Nord America, Nestlé darà vita a una transazione finanziaria cash da circa 3,7 miliardi di dollari. L’operazione comprende alcuni dei principali brand del comparto negli Stati Uniti e in Canada come DiGiorno, Tombstone, California Pizza Kitchen, Jack’s e Delissio. Un ampio bouquet di marchi che consentirà alla multinazionale di estendere ulteriormente la propria presenza nel settore dei cibi precotti e surgelati dove la società opera già da tempo con alcuni brand affermati come ad esempio Buitoni e Stouffer’s.

«Il giro di affari legato alla pizza surgelata dà nuova linfa alle attività di Nestlé nel comparto dei cibi surgelati nel Nord America, portando insieme una selezione di marchi statunitensi e canadesi molto importanti, un comparto di ricerca e sviluppo di prim’ordine ed eccellenti potenzialità per il mercato, condizione che completa il nostro sistema di consegna diretta nei negozi dei gelati. Con volumi di vendita intorno ai 3 miliardi di Franchi Svizzeri [2 miliardi di Euro circa, ndr], Nestlé diventerà la società leader nel settore allettante e in rapida crescita della pizza surgelata» ha dichiarato con soddisfazione Paul Bulcke, CEO di Nestlé, commentando il piano di acquisizione della divisione di Kraft Foods.

L’ottimismo sembra essere del resto giustificato dai volumi di vendita del settore negli Stati Uniti. Grazie al nuovo acquisto, Nestlé potrà affacciarsi su un mercato da circa 37 miliardi di dollari all’anno. Secondo le ultime stime, nel corso del 2009 Kraft Foods avrebbe venduto pizze surgelate nel Nord America per circa 2,1 miliardi di dollari, confermandosi la società leader nel settore e dimostrando buoni margini di crescita durante gli ultimi quattro anni. Un risultato reso possibile dalla presenza di numerosi brand e di una offerta particolarmente differenziata, sia sul fronte del costo che della tipologia di ingredienti, tale da intercettare i differenti gusti dei consumatori statunitensi e canadesi.

La divisione da poco acquisita sarà integrata in Nestlé USA e permetterà di estendere la presenza della società sul mercato. Nel corso dei prossimi cinque anni l’azienda provvederà a eliminare gli asset doppi dovuti alla fusione e a ottimizzare al meglio le risorse sia sul fronte produttivo che amministrativo.

La scelta di Kraft di cedere il segmento legato alla produzione di pizze surgelate in Nord America è in parte legata al difficile tentativo di acquisire Cadbury. Grazie all’accordo con Nestlé, la società potrà aumentare la componente in contanti dell’offerta ostile da 10,2 miliardi di sterline per la celebre azienda britannica. Il valore complessivo dell’offerta, finora rifiutata da Cadbury, rimane sostanzialmente invariato, ma la porzione in contanti è aumentata di circa 60 pence ed ha dunque raggiunto 360 pence per azione. Una cifra ritenuta ancora troppo bassa e che potrebbe dunque condizionare i prossimi sviluppi dell’offerta ostile.

Kraft potrebbe conquistare Cadbury modificando sensibilmente la cifra messa a disposizione, ma la società britannica potrebbe anche proseguire sulla propria strada forte degli incoraggianti risultati del 2009. Un terzo scenario potrebbe invece coinvolgere Ferrero e Hershey, che durante lo scorso novemebre avevano mostrato il loro interesse per Cadbury. Un impegno dei due soggeti entro tempi brevi potrebbe riaprire sensibilmente la partita con conseguenze poco promettenti per Kraft, determinata a spuntarla con una offerta relativamente contenuta.

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