Il business lunch dello chef

di Barbara Weisz

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A Milano, ristoranti fra i più noti della città propongono pranzi d'affari a prezzi contenuti. Diverse formule, dal piatto unico alla degustazione

Il prezzo più conveniente resta quello di uno chef che è stato pioniere di questo trend: Davide Oldani propone un menu speciale di mezzogiorno a 11 euro e mezzo. Ma sono ormai numerosi i signori dell’alta cucina che, a Milano, si sono lanciati in quello che con un gioco di parole si potrebbe definire il business del business lunch.

Per il pranzo, offrono varie formule che vanno dal piatto unico alla selezione di diverse portate, con un denominatore comune: il costo è decisamente inferiore a quello che si paga per una cena.

Si tratta dei locali migliori della città, che accompagnano un ambiente e un servizio di alto livello alla qualità garantita dalla presenza, in cucina, di chef rinomati. Posti in cui mediamente una cena è molto costosa, nonché caratterizzata da tempi rilassati che consentano di valorizzare al meglio l’esperienza gastronomica. La colazione di lavoro, invece, ha un altro ritmo e un altro prezzo.

Il già citato D’O di Cornaredo di Oldani, per 11,50 euro propone un primo e un secondo da scegliere nella lista del giorno, al fianco del consueto menu degustazione da 32 euro, entrambi con bevande escluse. Gualtiero Marchesi, probabilmente lo chef italiano più noto del mondo, nella superesclusiva location nel corpo del Teatro alla Scala (il Marchesino), offre un menu da 48 euro con antipasto, primo, secondo, acqua e un calice di vino. Restando in Piazza della Scala, Andrea Berton ha predisposto un menu da 55 euro che prevede un piatto unico e un dessert.

Articolata l’idea di Aimo e Nadia, con tre portate che si possono scegliere da una lista limitata a un antipasto, due primi, tre secondi, un formaggio, al costo di 39 euro bevande escluse.

Da Nobu il pranzo d’affari è predisposto in due diverse formule: un selection lunch da 30 euro, che abbina una mezza porzione di una portata principale di manzo, pollo o salmone a un piatto di tempura o sashimi, oppure il “Nobu box” da 33 auto, con tanti piccoli assaggi. 

Lo chef di Bulgari, Elio Sironi, ha invece pensato a una selezione di quattro assaggini (antipasto, primo, secondo e contorno) predisposti su due vassoietti bianchi, al costo di 39 euro.  

Fabrizio Cadei, ai fornelli del ristorante Acanto (hotel Principe di Savoia), offre invece un buffet di antipasti freddi, un piatto alla carta, dolce e caffè per 50 euro.

Chi ama l’atmosfera dei Navigli può optare per Nicola Cavallaro, dove ci sono tre diverse possibilità: il menu innovazione a 45 euro, quello tradizionale a 35, e una contaminazione fra innovazione e tradizione a 30 euro. In un altro classico locale della ristorazione meneghina, la Brisa, nella omonima via vicino a via Meravigli, Antonio Facciolo ha predisposto un lunch composto da un primo e un secondo a scelta, con acqua e caffè, a 24 euro.

Al Park Hotel Park Hyatt, Filippo Gozzoli offre a 50 euro due portate, un dessert, acqua e caffè.

Al Nuovo Macello, gli chef Giovanni Traversone e Marco Tronconi propongono una colazione di lavoro a 19 euro con antipasto, primo e dolce. Non resta che augurare, a tutti, buon appetito.

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