Ryanair supera Alitalia: è la 1a compagnia aerea in Italia

di Andrea Barbieri Carones

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Con una previsione di 25 milioni di passeggeri nel 2011, il vettore irlandese diventa il primo in Italia per numero di passeggeri trasportati.

Il vettore irlandese Ryanair è diventata la prima compagnia aerea operante in Italia in termini di passeggeri, superando quindi Alitalia ancora oggi alle prese con annosi problemi di organizzazione, di personale, load factor e di rotte. Il sorriso mostrato dall’amministratore delegato della compagnia con sede a Dublino, Michael O’Leary, non lasciava adito a dubbi: le previsioni per il 2011 indicano infatti che con 25 milioni di clienti, Ryanair supererà la ex compagnia di bandiera (che dovrebbe attestarsi sui 23,4 milioni) e supererà anche i record del 2010, quando furono 23,3 i milioni di clienti che vennero trasportarti da o per il Bel Paese con i Boeing 737 irlandesi.

A crescere non sono solo le regioni che gravitano attorno ai due scali principali – quello di Milano Orio al Serio e quello di Roma Ciampino – ma sostanzialmente tutti i 21 aeroporti italiani da cui parte la compagnia, che opera 58 rotte interne e 364 nel resto d’Europa.  

Nel frattempo, mr O’Leary ha annunciato ulteriori 7 rotte in partenza dal secondo scalo romano: da novembre, infatti, il vettore posizionerà qui un nuovo aeromobile e volerà a Bordeaux, Genova, Lipsia, Manchester, Marsiglia, Poznam e Breslavia candidandosi a offrire nuovi posti di lavoro agli italiani: in base a calcoli accettati a livello internazionale, ogni mille nuovi passeggeri si crea un nuovo posto di lavoro. Sempre dal prossimo autunno, verranno aumentate le rotte per Barcellona – che diventeranno 3 al giorno – e su Bari, che passeranno da una a 2.

E proprio dello scalo di Ciampino, l’amministratore delegato Ryanair è tornato a parlare sostenendo con sicurezza che non sarà mai chiuso. Negli ultimi anni, infatti, il governo e le amministrazioni della regione Lazio e della provincia di Roma avevano dichiarato di voler chiudere l’aeroporto al traffico commerciale, per salvaguardare la salute di chi vive vicino alla pista. Tale decisione prevedeva anche l’adeguamento della pista e del terminal situati a Viterbo in modo da far diventare quest’ultimo una delle basi di Ryanair. Ma O’Leary non ci sta: se da un lato ha dichiarato in maniera secca che piuttosto che far atterrare i suoi aerei lì, preferisce portarli altrove (L’Aquila e Pescara sarebbero le due alternative), dall’altro ritiene che le lungaggini burocratiche italiane faranno sì che “per almeno altri 20 anni si continuerà a tenere aperto Ciampino”.

Per quanto riguarda i guadagni, invece, arriva qualche nota dolente: l’aumento del carburante è infatti la causa principale del calo dell’utile netto nel secondo trimestre registrato dal vettore, che a fronte dei 150 milioni previsti ha toccato quota 139 milioni. A fine 2011, salvo sorprese, gli utili toccheranno quota 400 milioni.

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