Abi: in crescita i finanziamenti a famiglie e imprese

di Andrea Barbieri Carones

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Un rapporto Abi mostra che in Italia sono in aumento i finanziamenti alle imprese e alle famiglie. In salita anche il Pil, anche se di poco.

Economia italiana a 2 facce: mentre da un lato le agenzie di rating hanno declassato il Bel Paese e 7 fra le principali banche, dall’altro sono in crescita i finanziamenti a famiglie e imprese, che restano ampiamente sopra la media europea.

Come la si voglia giudicare – positivamente o meno – i dati resi noti da un rapporto Abi mostrano che tali finanziamenti bancari a luglio hanno raggiunto la cifra di 1.513 miliardi di euro, segnando una crescita annua del +5,4%, dopo  che a maggio era stato raggiunto il tasso massimo di incremento dell’anno (+6,4%). Se si considera che al 31 dicembre dello scorso anno era +3,8%, la differenza è sicuramente emblematica, nonostante negli ultimi 2 mesi si sia registrato un lieve rallentamento.

Parallelamente, però, sono in aumento anche le sofferenze delle banche italiane – le insolvenze da parte dei debitori – che a luglio hanno raggiunto i 99 miliardi di Euro, rispetto ai 97,7 di giugno.

Quanto sta avvenendo in Italia, come detto, è superiore sia alla media europea – che a luglio ha segnato un +1,4% – sia a quella di Paesi come Francia (+4,8%), Germania (+0,3) e Spagna (-4,2%). E i dati previsionali relativi al mese di agosto indicano che l’incremento dei prestiti a banche e famiglie dovrebbe attestarsi sul +5%.

Per quanto riguarda i tassi di interesse applicati nell’area euro sulle nuove operazioni di finanziamento alle società non finanziarie di importo fino a un milione di euro, a luglio avevano registrato un +4,17% mentre in Italia tale percentuale si è fermata al 3,99%.

Aumenti anche considerando i primi 7 mesi del 2011, dove i finanziamenti bancari a famiglie e imprese si sono collocati su valori intorl al +5%, dopo che nel gennaio 2010 avevano toccato il valore minimo di -3,1%.

Il rapporto Abi ha valutato anche l’andamento dell’economia italiana, che vede leggeri incrementi del Pil: nel secondo trimestre 2011 è salito dello 0,3% rispetto ai primi 3 mesi dell’anno e dello 0,8% rispetto allo stesso arco di tempo del 2010.

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