Enel: stop all’intesa con Edf sul nucleare in Francia

di Andrea Barbieri Carones

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Enel rescinde il contratto con Edf volto alla costruzione di centrali nucleari in Francia, il cui costo era lievitato da 3,3 a 8,5 miliardi di euro.

Enel ha reso noto di aver dato l’addio agli investimenti congiunti con Edf in Francia, volti allo sviluppo e alla costruzione di centrali nucleari di ultima generazione. L’azienda energetica ha infatti ritenuto troppo onerosi i costi per la costruzione di un impianto a Flamanville, località affacciata sul mare della Normandia.

Ciò che ha fatto fare dietrofront all’accordo con Energie de France è stato il forte lievitare dei costi, passati dai 3,3 miliardi di euro iniziali agli 8,5 annunciati negli ultimi giorni.

Per questo motivo, l’azienda guidata da Fulvio Conti ha detto stop all’avventura, rescindendo l’accordo di collaborazione col partner transalpino. La fine della partnership comprende anche lo stop alla costruzione di altre 5 centrali nucleari che erano in fase di progettazione in territorio francese e che, in alcuni casi, avrebbero prodotto energia che sarebbe poi stata venduta in Italia.

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Oltre a vedere il ritiro di Enel dai progetto, lo stop prevede che Edf rimborsi all’azienda italiana il totale degli investimenti già effettuati, pari a circa 613 milioni di euro più gli interessi pari al 12,5% del valore del progetto. Dal canto suo, il player transalpino diventerà l’unico soggetto a poter vantare diritti sul progetto e l’unico ad aver diritto a incassare i proventi dell’elettricità commercializzata in futuro.

L’accordo tra le due parti, siglato 5 anni fa, era avvenuto con l’approvazione dei 2 capi di governo di allora – Romano Prodi e Nicholas Sarkozy – che vedevano di buon grado una collaborazione per la costruzione del reattore Epr (European Pressurized Reactor) anche perché i francesi si erano impegnati a garantire a Enel 1200 megawatt di potenza già nel corso di quest’anno, come “anticipo” di quell’energia che sarebbe stata prodotta a Flamanville a partire già dal 2012, anche se l’entrata in fuzione della centrale nucleare è stata poi posticipata al 2016.

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A giocare un ruolo nella fine dell’accordo è stata anche la decisione italiana di por fine agli investimenti sull’energia nucleare, per puntare su fonti alternative. Questa decisione, comunque, non pregiudica gli interessi di Enel in Francia: “Il rapporto con Edf proseguirà sulla base dello spirito di reciproca e positiva collaborazione, che da sempre ha caratterizzato le relazioni tra i due gruppi” recita una nota dell’azienda energetica italiana.