Le ore in ufficio

di Francesca Vinciarelli

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Gli orari sui luoghi di lavoro, ecco le regole.

Intorno al lavoro ruotano spesso associazioni poco corrette, ma purtroppo realtà esistenti come orari lunghissimi, ferie inesistenti e retribuzioni scarse.

Pianificare le ferie del team

Conoscere le regole è importante per lavorare regolarmente, in primis in base all’ art. 1, comma 2 lettera a) del D.Lsg n. 66/2003, costituisce orario di lavoro qualsiasi periodo in cui il lavoratore sia al lavoro, a disposizione del datore di lavoro e nell’esercizio della sua attività o delle sue funzioni. Per quanto riguarda le ore si parla di 40 ore settimanali, modificabile in senso riduttivo dai contratti collettivi ma con l’obbligo di riferire l’orario normale alla durata media delle prestazioni lavorative in un periodo non superiore all’anno. Tutto ciò che viene dopo il normale orario di lavoro si chiama lavoro straordinario, cioè quello prestato oltre la quarantesima ora ovvero oltre la minore durata stabilita dai contratti collettivi. Il lavoro straordinario è ammesso solo previo accordo tra datore di lavoro e lavoratore per un periodo che non superi le duecentocinquanta ore annuali. In tutto ciò è d’obbligo il riposo giornalerio che il D.Lsg. non stabilisce un limite giornaliero di durata dell’orario di lavoro, ma solo il diritto al riposo giornaliero del lavoratore che non può essere inferiore alle undici ore di riposo consecutivo ogni 24 ore. Pause presenti e necessarie anche durante il giorno di lavoro, la pausa deve essere di un tempo non inferiore a 10 minuti. Infine le ferie annuali nonché il diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiori a 4 settimane.

Fonte: Shutterstock

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