Chi va al lavoro in bici o a piedi è meno stressato

di Andrea Barbieri Carones

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Una ricerca dell'Università di Lund mostra che i pendolari che usano auto o mezzi pubblici per andare al lavoro sono più stressati di chi va in bici.

Il lavoro nobilita l’uomo? Può darsi. Intanto, in base a uno studio dell’Università svedese di Lund fa aumentare lo stress, soprattutto per chi effettua lunghi percorsi giornalieri da pendolare tra la propria abitazione e l’ufficio. Sarà anche per questo che la ricerca ha mostrato che chi, per lo spostamento, usa il treno, l’autobus o la propria auto sta peggio – fisicamente e moralmente – di chi monta in sella alla propria bicicletta o chi ci va a piedi.

Lo studio è stato effettuato in maniera rigorosa e scientifica prendendo in esame 21.000 lavoratori tra i 18 e i 65 anni: chi fra loro viaggia sui mezzi pubblici ha mostrato un livello di stress e di disturbo del sonno superiore agli altri, con conseguente maggiori assenze dal lavoro causa malattia. E, in generale, più lungo è il tragitto percorso in auto, bus o treno in mezzo alle code del traffico o accalcati con altre persone e più alti sono i disturbi. Ma non sempre questa cosa è vera: un dato interessante, infatti, è quello che vuole i pendolari che impiegano tra i 30 e i 60 minuti di viaggio siano più stressati che non quelli che impiegano più di un’ora. Forse perché uno spostamento particolarmente lungo permette anche un po’ di riposo, soprattutto se non si è alla guida.

Naturalmente il pendolarismo da lavoro è solo una delle cause dello stress e del malessere, perché in gioco c’è uno stile di vita complessivo che ciascuno ha.

Ora, però, i ricercatori svedesi puntano a condurre altri studi per comprendere meglio come il pendolarismo sia collegato a cattiva salute, in modo da poter trovare un equilibrio tra le esigenze del mercato del lavoro con la salute e i costi delle giornate di lavoro perse quando le persone, a motivo di ciò, si ammalano.

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